La manifestazione
Ultima partita dandata, i ragazzi di Giovannelli inseguono la capolista Stagno
Sporting Cecina si gioca la vetta
Michele Falorni
◗
Lo Conte contrastato da un avversario Al Rossetti la sfida con la formazione degli Amaranto
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Novanta minuti ancora e il Cecina Sporting tirerà fiato e bilancio. Sì, oggi (inizio alle 14.30) i rossoblù giocheranno al "Loris Rossetti" contro Amaranto l'ultimo turno del girone d'andata. Poi la squadra osserverà la sosta - che coinciderà con la prima di ritorno perché così vuole il girone livornese - in attesa di affrontare la capolista Stagno, ancora in casa. Sarà la sfida che vale la testa della classifica. Ma Paolo Giovannelli e il resto della pattuglia, intanto, pensano a come sfilare tre pesanti punti a questo pomeriggio. Lo stadio è un campo in cui i giocatori di ogni età hanno combattuto mille battaglie. Tra i cecinesi ci sono ragazzi che, dalle giovanili in poi, hanno indossato la maglia più per divertimento che per soldi. Questo rende loro onore, soprattutto nel campionato in cui la società, nata in agosto, cerca una prospettiva nuova. I dirigenti hanno scelto in blocco l'Arci Palazzi, gli hanno cambiato la casacca e chiesto di centrare, se non la promozione diretta, almeno gli spareggi per salire di categoria. Se, in primavera, ci saranno novità, le sapremo. Per ora, si vive alla giornata. «Ci crediamo - dice il presidente Enrico Marinai al telefono - inutile negarlo. E cerchiamo un'altra vittoria per allungare la serie positiva e chiudere l'andata senza tensioni supplementari. Dopo avremo la sosta, utile per preparare lo scontro diretto al comunale. Sabato (oggi, ndc) rientrerà Antonio La Rosa, mentre Fabrizio Zazzeri sarà in tribuna causa squalifica. Gli altri sono a posto, ma sarà battaglia». Per avere conferma basta leggere la classifica: gli ospiti, per tanti motivi, sognano il colpo. I livornesi, ma non è il caso di ricordarlo, sono aggressivi e mai paghi. E alla prima opportunità colpiscono. Il Cecina Sporting vanta organizzazione di gioco e individualità. L'ultima parola spetta al campo, ma conoscendo mister e giocatori non è difficile immaginare che provino, dal fischio d'inizio, a orientare la gara. Non rimane che accomodarsi in tribuna, sperare in qualche coreografia dei tifosi e attendere: ne vedremo delle belle.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
