Il Tirreno

Il Rosignano torna in pista

Ceciarini contrastato da un avversario
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Ceciarini contrastato da un avversario

Prova incoraggiante al Brunner: 3 palle gol e un rigore negato

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 ROSIGNANO. «Quel pareggio che alla vigilia avrei sottoscritto con convinzione alla fine ci sta davvero stretto». Le parole del tecnico Luca Polzella fotografano più di ogni altra cosa il comportamento del Rosignano a Forcoli. Una trasferta che era giustamente temuta per vari motivi. Innanzitutto perché la squadra si presentava a all'appuntamento nuovamente incerottata a causa di infortuni e squalifiche che la privavano di cinque titolari, poi perché c'era di fronte un Forcoli che in casa aveva ottenuto sette successi e un pareggio su otto gare e aveva sempre segnato.  Alla resa dei conti invece nell'angusto impianto della Valdera si è visto un Rosignano per larghi tratti padrone del campo, capace di costruire 4-5 palle gol nitide e di vedersi privato quasi a tempo scaduto di un rigore sacrosanto su Raglianti che gli avrebbe potuto dare la gioia di 3 punti ampiamente meritati. Anche in questo caso le parole di Tommaso Raglianti, diretto protagonista dell'episodio, sono eloquenti: «Arrighini mi ha servito un assist d'oro, ero solo davanti al portiere e il loro difensore centrale mi ha steso. Abbiamo protestato tutti verso l'arbitro il quale mi ha risposto che avevo fatto la scena. E allora perché non mi ha ammonito?».  Inequivocabile comunque il fatto che il Rosignano sia in ripresa sul piano del gioco e della condizione atletica e che gli inserimenti dei nuovi procedano con progressi confortanti. Barsotti è stato una spina nel fianco della difesa avversaria con un incessante lavoro sulla fascia sinistra e Falchini si è mosso su tutto il fronte offensivo rendendosi protagonista di un paio di conclusioni pericolose. A centrocampo Ceciarini, pur recuperato ma non al 100 per 100, ha dato tutto con spirito di abnegazione encomiabile. Alla fine era distrutto, ma contento della sua prova. La vera sorpresa è stata però la solidità di un reparto arretrato e soprattutto di una coppia centrale inedita. Accanto a Caforio ha giocato Prevete che si è inventato difensore con risultati eccellenti. Infatti di fronte c'era il tandem di bomber Ghizzani-Moriani che è uno dei più prolifici e temuti della categoria, ma che grazie anche al lavoro svolto sugli esterni da Arvia e dallo stesso Barsotti non ha mai impegnato l'attento Poli. (f.c.)

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