Sicurezza
Obiettivo riscatto per Donoratico e Montescudaio
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Gianni Signorini capitano del Montescudaio 2 MINUTI DI LETTURA
MONTESCUDAIO. Quattro schiaffi che hanno fatto male. Con la Pecciolese giovedì il Montescudaio di Tanagli ha subito la peggior sconfitta stagionale, la seconda tra le mura amiche, la prima veramente meritata. Nessun allarmismo, però, perché i motivi che stanno dietro alla sconfitta sono tanti. Prima di tutto la Pecciolese aveva già nelle gambe una partita, quella recuperata con la Portuale Guasticce. Ed aveva sofferto. Il Montescudaio era fermo da un mese intero e la differente condizione fisica si è vista in campo. Nettamente più in palla gli ospiti. I nuovi acquisti, Rossi in difesa e Savoldi in attacco, sono andati piuttosto bene ma hanno bisogno di mettere minuti nelle gambe e di entrare in sintonia perfetta per dare quel contributo in più che tutti si aspettano da loro. È pesata, infine, l'assenza di Ciaravolo, un giocatore importante nei meccanismi difensivi dei biancoblù targati Us Virgin Islands. La classifica, e qui arrivano gli elementi positivi, è rimasta comunque cortissima. Prima della gara della Befana il Montescudaio era a 5 punti dalla vetta, dopo la sconfitta con la Pecciolese i biancoblù hanno lo stesso distacco dalle tre di testa: Pecciolese, Valdarbia e Staggia. Oggi alle 14.30 arriva il Montelupo, formazione in salute e che segue di soli quattro punti la formazione di Tanagli. Se i biancoblù vorranno mantenere le posizioni di vertice fino alla fine della stagione questo gennaio sarà fondamentale. La rosa è piuttosto corta ma Taffi ha già assicurato altri due colpi importanti. Ma oggi vanno centrati i tre punti. DONORATICO. Brucia ancora come una ferita aperta la beffa di Montalcino, ma il Donoratico di mister Frolli oggi sarà di nuovo in campo a Monteroni d'Arbia dove la capolista, ferita dall'harahiri contro lo Staggia l'aspetta con le armi affilate. Un momento davvero sfortunato per gli amaranto che si sono visti scippare almeno un punto in terra senese, hanno perso Costagli (espulso) e probabilmente Giacomini febbricitante, e sono costretti ad affrontare la seconda trasferta in tre giorni sul campo della numero uno del torneo. Ma andiamo con ordine e torniamo sulla gara della Befana a Montalcino. Un gol regolare di Berretti su punizione annullato, un gol fantasma di Grassi dentro di almeno 30 centimetri ma che l'arbitro non ha convalidato, un palo clamoroso a porta vuota su un tiro di Cammellini deviato da un difensore. Tutto questo basta e avanza per gridare alla beffa. Dopo un primo tempo di marca locale, il Donoratico aveva ingranato la marcia giusta per prendersi i meritati punti, ma non sempre giocar bene basta. Oggi sul campo della capolista uscire indenni sarà una grossa impresa. G.C.
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