Il Tirreno

Gol fantasma, rabbia Rosignano

Andrea Poli durante un rinvio
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Andrea Poli durante un rinvio

Deludente pari interno. Ma i biancoblù recriminano per una rete valida

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 ROSIGNANO: 0   -   CASTEL SAN PIETRO: 0   ROSIGNANO SEI ROSE: Poli, Arvìa, Raglianti, Prevete, Caforio, Cirinei, Arrighini, Regoli, Falchini, Iarrusso (31' Capanni), Barsotti. A disp. Di Lupo, Cagliari, Cioni, Nuzzi, Borselli, Zanetti. Allenatore Luca Polzella.  CASTEL SAN PIETRO TERME: Celeste, Santoni, Poggi Leonardo, Monnolo, Gallinucci, Poggi Lorenzo, Franzoni, Ferrini, Rondoni (71' De Martino), Landi, Sabbioni (65' Gambino). A disp. Para, Gabrielli, Montori, Fabbri, Perrotta. Allenatore Ivano Dardozzi. ARBITRO: Fabio Piscopo di Imperia (Pietro Camuso e Daniele Holweger di Aprilia. NOTE: Giornata di sole. Spettatori 200. Ammoniti Caforio, Cirinei, Falchini, Monnolo. Espulso all'80' Poggi Leonardo per doppia ammonizione. Recuperi 2' nel primo tempo e 4' nel secondo.  ROSIGNANO SOLVAY. Né vincitori né vinti nell'incontro infrasettimanale dell'Ernesto Solvay. Dove si sono affrontate due formazioni che alla sfrenata ricerca di punti hanno finito per dar spazio alla foga più che alla concreta ricerca del gioco.  Il Rosignano è partito col 4-3-3; nella linea difensiva, da destra, Arvìa, Cirinei, Caforio e Raglianti; a centrocampo Regoli, Prevete e Barsotti; in attacco Arrighini, Falchini e Iarrusso. La novità, viste le scelte obbligate di Polzella, è stata l'inserimento di Barsotti a centrocampo come laterale sinistro. Il 4-5-1 il modulo ospite, con Santoni, Poggi Lorenzo, Gallinucci e Poggi Leonardo davanti a Celeste; nel folto centrocampo Franzoni, Monnolo, Landi, Ferrini e Sabbioni; unica punta Rondoni.  Già al 1' Barsotti serve a centro area Falchini, il cui tiro, piuttosto debole, è preda di Celeste. L'ex viareggino si è disimpegnato molto bene ed è stato uno dei pochi a suonare la carica, tanto da mettere lo zampino in altre occasioni create dal Rosignano. Azione fotocopia alla mezzora, momento decisivo della gara per l'uscita di Iarrusso in seguito alla distorsione al ginocchio procuratasi 10' prima; Barsotti serve Falchini che incrocia di testa sul secondo palo, si oppone al tiro Celeste, ma per i più, arbitro escluso, la palla è dentro. Dopo quella che poteva essere la svolta della partita dal piede di Barsotti (47') parte il suggerimento per Arvìa, che di controbalzo da buona posizione spara sopra la traversa. Dopo l'uscita di Iarrusso il cambio di modulo: si passa al 4-4-2 col posizionamento di Capanni a centrocampo insieme a Prevete, Regoli e Barsotti e Arrighini diventa seconda punta centrale a fianco di Falchini. Al 52' c'è una respinta sulla linea dei termali al termine di una triangolazione Arrighini-Falchini-Barsotti. 6' dopo una conclusione di Arrighini, servito dalla destra da Capanni, è di poco a lato. Lo stesso attaccante biancoblù difetta nella mira all'80' nell'azione iniziata da Falchini e proseguita da Arvìa e in zona Cesarini una bomba dalla distanza di Raglianti si perde nel fondo. (f.c.)

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