Il Tirreno

Iarrusso, pasta di capitano

<b>Il migliore</b> Manuel Iarrusso, centravanti del Rosignano
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Il migliore Manuel Iarrusso, centravanti del Rosignano

Il centravanti è il miglior biancoblù del girone di andata

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 ROSIGNANO. E' Manuel Iarrusso il protagonista del girone d'andata del Rosignano, una prima parte di stagione in chiaroscuro per la squadra di Luca Polzella, ma sicuramente positiva per il capitano: l'unico biancoblù ad aver giocato tutte e 17 le gare disputate e quindi a risultare sempre presente.  E sempre Iarrusso è il capocannoniere di una squadra anemica che sin qui ha messo a segno 18 reti. Ebbene, un terzo dei gol del Rosignano porta la firma del capitano. Ma diamo un'occhiata alle statistiche del girone d'andata che per il Rosignano si è chiuso con un capitombolo a Pizzighettone (2-6) che ha fatto trascorrere un Natale amaro a tutto l'ambiente biancoblù.  Complessivamente i giocatori impiegati da Luca Polzella sono stati 28, un numero molto alto soprattutto a causa di infortuni e squalifiche che hanno falcidiato l'organico.  Con 16 presenze troviamo il portiere Andrea Poli (altra nota lieta sin qui della stagione) e l'attaccante Andrea Arrighini, secondo miglior marcatore della squadra con tre centri.  Entrambi non hanno fatto l'en plein per un turno di squalifica rimediato, ma Andrea Poli si può consolare con la convocazione nella nazionale di categoria. Sarà quasi certamente uno dei tre portieri della Rappresentativa di serie D nel prossimo Torneo di Viareggio. Hanno saltato solo due gare (sempre per squalifica dopo quella col Pontedera caratterizzata da uno sciagurato arbitraggio) i centrocampisti Paolo Regoli e Samuele Ceciarini. Da loro ci si attende molto nel girone di ritorno che deve segnare la riscossa della pattuglia di Luca Polzella. Tra i giocatori a 14 gettoni oltre a Bonamici e Checchi che hanno lasciato Rosignano perchè svincolati c'è lo stoico Luca Giani. Il difensore centrale il cui rendimento è stato ottimo, alla vigilia del match sul campo della capolista Borgo a Buggiano si è lesionato il menisco; ha giocato soffrendo col Pontedera rimediando un'espulsione contestatissima e poi con la Pavullese, ma alla vigilia della gara di Pizzighettone è stato operato al ginocchio. Lo rivedremo probabilmente alla terza di ritorno in casa col Russi a metà gennaio e anche lui è un giocatore fondamentale. Ottimo sin qui pure il comportamento dell'italo-giapponese Caforio (13 presenze e due gol) che è difensore di qualità e sa spingere e farsi trovare in zona gol. Si è fermato sul più bello (12 presenze) il giovane e promettente Alexander Caputo. Il difensore del 1993 scuola Juventus, sempre alla vigilia della partita con la capolista Borgo, ha accusato una distorsione al legamento collaterale del ginocchio. Sta lavorando sodo nella riabilitazione per tornare a metà gennaio anche perchè come Poli è nel giro della rappresentativa di serie D e non vuol perdere la Coppa Carnevale. Caputo ha tutte le qualità per diventare un difensore tra i professionisti. Oscar della sfortuna è anche Niccolò Piombino (9 gettoni); per lui in allenamento a novembre è arrivata la frattura del mignolo di un piede. E' in bacino di carenaggio e lo rivedremo nella seconda metà di gennaio ed è la prima alternativa al centrocampo titolare. Una manciata di presenze (5) perchè è arrivato da poco ma tanta sostanza per Felice Prevete. L'ex nazionale Under 19 è chiamato con Ceciarini e Regoli a prendere in mano il centrocampo biancoblù. Stesso discorso vale per Gabriele Falchini e Samuele Barsotti.  Hanno una sola presenza perché sono stati ingaggiati alla vigilia della sciagurata trasferta nel gelo di Pizzighettone. Con poco allenamento e nessuna intesa coi compagni sono dovuti entrare nella mischia perché l'organico era ridottissimo. Non sono giudicabili per quanto visto in Lombardia ma sono giocatori di qualità che presto si faranno sentire. Falchini tra l'altro è andato subito a segno e ha fornito l'assist a Regoli. Barsotti era la prima volta che giocava in una difesa d'emergenza e senza intesa coi compagni. Ma ha temperamento, esperienza e qualità da vendere. Anche loro daranno certamente molto di più. Ultime annotazioni.  Tanti i giovanissimi della Juniores lanciati per merito e per necessità (Raglianti, Capanni, Mibelli e Zanetti su tutti) e nella rosa dei 28 giocatori impiegati ne figurano sette che sono stati svincolati e non fanno più parte dell'organico: Marguglio, Urbani, Checchi, Bonatti, Alessandrini, Bonamici e Contino. (f.c.)

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