Sicurezza
Lundici di Polzella ritrova da avversari DAmbrosio, Garbini e Macchioni
Nella tana di Bobo e soci
Biancoblù oggi nella sfida degli ex col Tuttocuoio
3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. L'obbligo è invertire la tendenza delle ultime due trasferte confermando i progressi evidenziati sette giorni fa, nel primo di due derby consecutivi per il Rosignano di scena a Ponte a Egola; domenica prossima invece allo stadio Solvay arriverà il Ponsacco. Quella di oggi con la matricola rivelazione è la partita degli ex; tra i neroverdi giocano D'Ambrosio, Garbini e Macchioni che negli anni della gestione Polzella hanno scritto pagine indimenticabili. In casa biancoblù è tornato quest'anno Urbani dopo una stagione proprio a Ponte a Egola dove ha vinto tutto. Rosignano e Tuttocuoio sono insieme al terzo posto e con il Borgo a Buggiano hanno espresso sinora il miglior gioco. Per il difficile impegno i biancoblù promettono di aver fatto tesoro degli errori compiuti nelle ultime due infruttuose trasferte. Il match di domenica ha dimostrato che con una formazione più equilibrata i biancoblù si esprimono meglio e Luca Polzella sta valutando se confermare gli stessi che hanno battuto la Nuova Verolese o apportare delle varianti. In difesa non ci dovrebbero essere novità perchè Bonatti, pur stando meglio, non è ancora guarito dall'infiammazione al ginocchio e quindi non dovrebbe farcela, sostituito allora da Cirinei che giocherà centrale con Giani, mentre Caputo e Caforio saranno gli esterni. A centrocampo e in attacco c'è abbondanza e si faranno delle scelte. Se l'allenatore riproporrà la squadra di domenica Ceciarini sarà il playmaker con ai fianchi Moneta e Regoli e in attacco il tridente composto da Checchi (punta centrale) e Iarrusso e Arrighini esterni. Nel caso in cui il tecnico opti per il trequartista (in questo caso giocherebbe Urbani o Bonamici) il sacrificato sarebbe uno degli attaccanti (probabilmente Checchi) con la coppia di punta Arrighini-Iarrusso. C'è infine una terza soluzione con l'impiego di Piombino in un centrocampo più folto. Dall'altra parte il tecnico Alvini deve rinunciare allo squalificato centrocampista Nolè e al difensore centrale Capone (ex Cecina) quest'ultimo infortunato. Il posto del primo viene preso da Pagni, mentre Capone è rilevato da Macchioni che comporrà con Garbini una coppia centrale che fu impenetrabile nell'anno della vittoria in Eccellenza del Rosignano. Il Tuttocuoio di solito si schiera in 4-2-3-1 con D'Ambrosio unica punta che si avvale degli inserimenti del rumeno Constantin, dell'ex ponsacchino Sammarco e di Di Vito. C'è un precedente fra le due squadre di qualche settimana fa in Coppa Italia; al "Solvay" vinse nettamente il Rosignano, ma oggi sarà un'altra storia anche perchè allora mancò il temibile cecchino D'Ambrosio. In settimana il bomber che ha incantato nei due anni in biancoblù ha detto che se andrà in gol non esulterà per rispetto a un ambiente dove è stato benissimo e a cui è rimasto legato; ma come è giusto che sia, non farà sconti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
