Proteste
Questa è la giusta mentalità
◗
Arrighini durante il match contro il Forcoli Tutto facile per il Rosignano che si gode un super Caforio
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Quanto può esser valido il test con la Nuova Verolese per dimostrare che il Rosignano ha riscattato lo scivolone di Camaiore ritrovando identità ed equilibrio? La prova offerta dai bresciani non chiarisce questi dubbi, ma resta il fatto che al match di domenica i biancoblù hanno evidenziato un approccio giusto. Dopo neanche 2' erano in vantaggio e dopo 8 conducevano per 2-0. In realtà la gara è durata un tempo o poco più. Poi il fanalino di coda si è ritrovato sotto di 3 gol e con otto uomini in campo frutto di una condotta dissennata e il Rosignano non ha voluto infierire. Anche se è arrivato il quarto gol che serve per il morale del giovane attaccante Alessandrini. Dunque Rosignano da valutare compiutamente in attesa di tre test veramente probanti (a Ponte a Egola, in casa col Ponsacco e a Castelfranco Emilia) ma che intanto risale in terza posizione e si gode tante note positive. Vediamole. L'attacco ha ripreso a segnare col recupero di Arrighini (eccellente nonostante il polpaccio contuso) e la vena confermata di Iarrusso. I due tra l'altro si sono impegnati anche nel lavoro di ripiegamento sulle fasce. Piuttosto c'è da ritrovare ancora il vero Checchi e speriamo che il gol dal dischetto (dopo l'errore del primo tempo) lo abbia rinfrancato. A centrocampo l'assetto più coperto garantisce, come era logico, maggiore equilibrio. Ma per Urbani e Bonamici non è una bocciatura, perché in un campionato lungo torneranno certamente utili. Come farà sicuramente meglio Moneta che deve ancora trovare la condizione dopo il brutto infortunio. La retroguardia è andata bene nonostante mancasse Bonatti (si spera di recuperarlo per domenica dall'infiammazione al ginocchio). Cirinei lo ha sostituto bene, Giani è una sicurezza, ma sono piaciuti soprattutto i due esterni. Caputo è un '93 che gioca con la maturità di un veterano, mentre Caforio è cresciuto enormemente ed è stato tra i migliori in campo, impreziosendo la sua prestazione con un gol da attaccante. L'italo-giapponese è un '91 di grande prospettiva che farà un'ottima stagione. Insomma, un successo largo che ci voleva proprio, come ha sottolineato alla fine il tecnico Luca Polzella.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
