Il Tirreno

L’undici di Polzella vuol dimenticare lo scivolone di Camaiore

Rosignano, serve il cuore

Rosignano, serve il cuore

Con la Verolese si ferma Bonatti, in dubbio Arrighini

3 MINUTI DI LETTURA





 ROSIGNANO. Matteo Bonatti sicuramente assente, Andrea Arrighini in forte dubbio. Due brutte tegole per Luca Polzella alla vigilia del match interno con la Nuova Verolese che i biancoblù vogliono vincere per riscattare lo scivolone di Camaiore. Bonatti si è dovuto fermare per un'infiammazione al ginocchio che lo tormenta da tempo e non si è mai allenato in settimana. Arrighini ha invece preso un duro colpo al polpaccio nella partitella di giovedì contro gli juniores.  Ieri ha fatto la rifinitura ma avvertiva ancora un po' di dolore e quindi proverà nell'immediata vigilia. Al massimo andrà in panchina.  Ma al di là di chi scenderà in campo il Rosignano vuole tornare al successo e dimostrare che quello in Versilia è stato solo un passaggio a vuoto determinato anche da un approccio sbagliato alla gara. Motivazioni che oggi ci saranno contro la squadra bresciana anche se questa occupa l'ultimo posto con un solo punto. Ma i lombardi di Loris Boni sono tutt'altro che una compagine scarsa che tra l'altro nelle ultime settimane si è rinforzata con l'attaccante Zerbini (ex Arezzo, Cremonese, Pizzighettone), il vecchio regista Billio (36 anni) che dopo essere cresciuto nel Milan in Toscana ha giocato a Livorno, Massa e nella Colligiana. Sempre a centrocampo è arrivato Guglieri che giocava con Billio nella Massese. Insomma, una squadra che non merita l'ultimo posto e che domenica col Forcoli ha ben giocato perdendo immeritatamente nel finale. Polzella non ha sciolto ancora i dubbi sulla formazione da opporre ai bresciani e lo farà solo all'ultimo momento. Di sicuro c'è che Cirinei prende il posto di Bonatti al centro della difesa, reparto che davanti a Poli si schiererà con i giovani Caputo e Caforio esterni e la coppia centrale Giani-Cirinei. A centrocampo sicuri appaiono gli impieghi di Ceciarini, Moneta e Regoli che avranno il compito di tamponare e rilanciare. Se Polzella opta per il terquartista il ballottaggio è tra Urbani e Bonamici, se invece gioca con il 4-4-2 Urbani va in panchina mentre per il quarto centrocampista la scelta sarebbe tra Bonamici e Piombino. In avanti la coppia sarà Iarrusso-Checchi con quest'ultimo che vuole sbloccarsi dopo un inizio di stagione in cui è stato tormentato da problemi fisici. Le alternative per l'attacco in panchina sono Arrighini (se ce la fa) e il giovane romanista Alessandrini.  Gara quindi non facile ma da vincere per non perder terreno dai quartieri alti e dare una bella risposta dopo una prestazione col Camaiore che specie nel primo tempo è stata deludente. Il vero volto del Rosignano è quello espresso col Fiorenzuola. E oggi i biancoblù vogliono dimostrarlo. La squadra giocherà al lutto al braccio (e ci sarà un minuto di silenzio) per onorare la memoria di Piero Colombaioni, bandiera del calcio rosignanese scomparso in settimana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web