Sicurezza
Lundici di Giovanelli a caccia della vetta, quello di Paperini vuole sbloccarsi da quota 0
Mai visto: Cecina contro Cecina
Michele Falorni
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Michele Guzzardo e sotto Giovannelli e Paperini Alle 15 al Rossetti l'emozionante sfida fra Sporting 1929 e Asd
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CECINA. Ci siamo. Mai il "Loris Rossetti", nella sua storia, ha ospitato il derby tra due squadre di Cecina. Succederà oggi alle ore 15, quando l'Ac sporting 1929 sfiderà l'Asd 1924 nella partita più strana ma sentita dal secolo scorso. Insomma, Paolo Giovannelli e Fabio Paperini si incontreranno, vestiti di tutto punto, sul prato in cui, da ragazzi, hanno giocato. Un'emozione forte. Chi vincerà? In questi giorni, in paese, tifosi e semplici appassionati non hanno discusso d'altro, trovandosi però d'accordo su un punto: basta con le divisioni e i debiti, vogliamo una società sola. E sana. A scavare la differenza non è soltanto l'entusiasmo che, in proporzioni diverse, anima i giocatori. È la classifica: il sodalizio presieduto da Enrico Marinai ha già raggiunto quota 7 e bussa ai quartieri alti, mentre sull'altra sponda Tommaso Panichi e il resto del gruppo sono fermi a zero, nonostante chi li segue dica che, da un sabato pomeriggio all'altro, la condizione fisica migliori. I ragazzi del '29 sono partiti prima, il 23 agosto, giocando pure la Coppa Toscana contro il Vada, quelli del '24 hanno alle spalle i primi giorni di settembre in pineta e l'amichevole con il Casale. Poco, per avere sotto controllo la situazione. Linea ai mister. Giovannelli. Il padrone di casa è pronto. «Non è una partita normale, e poi per la prima volta nella storia un Cecina affronta l'altro. Siamo concentrati e come sempre daremo il massimo, consapevoli che l'appuntamento interessa ai nostri tifosi. Non ci sono squalificati, ma non potrò disporre di mio figlio Mattia perché ancora infortunato. Oliviero Olmi? Non so, scioglierò il dubbio poco prima del fischio d'inizio». Il centrocampista, ex Metano Casa, è uno degli ultimi arrivati. La formazione di cui Michele Guzzardo è capitano conta su oltre 200 "curvaioli" che non hanno mai bucato una gara. Oggi saranno di più, c'è da scommetterci. Paperini. «Con il tempo ci siamo conosciuti meglio. Il derby ci trova preparati, ma non dovremo calare alla distanza. Da settembre, quando abbiamo iniziato a correre in pineta, ho visto la rosa ampliarsi e la squadra trovare un'identità. I nostri avversari? Li conosco bene, giocano insieme da anni e sono quasi tutti miei ex compagni. Per fortuna non ho squalificati e quindi saremo in 16. Credo che sulle tribune del comunale siederà tanta gente, perché attorno alla gara c'è notevole attenzione». La società presieduta da Marcello La Valle vuole a ogni costo i punti, linfa per il morale e la "colonna". Non è un problema di spallate alla classifica, ma di trovare davvero un assetto convincente. E i tifosi? Tra addetti ai lavori, curiosi e cuori rossoblù, sarebbe bello vedere le gradinate foderate di bandiere. La passione è il sale di questo sport e, allo stadio, si va per divertirsi. Certo, i ricordi degli anni '80, quando l'associazione bazzicava la C2, sono lontani. Ma, in attesa che il vento torni a favore, è giusto sostenere chi, mai come questa volta, gioca per la maglia e non per i soldi. In questo campionato non ci sono rimborsi o, almeno, sono bassi. Quasi non bastano nemmeno per il pieno di benzina, figuriamoci per i vizi. Sarà una partita d'altri tempi, arricchita dall'agonismo senza però una categoria degna della storia societaria. Ai giocatori, il compito di renderla imprevedibile.
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