Gioco
Il Milan sceglie i biancoblù per cercare nuovi campioncini in erba
Collaborazione per settore giovanile e scuola calcio Il team di Filippo Galli incontra Polzella e Carnevali
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ROSIGNANO. Arriva da Milano, sponda rossonera, una bella notizia per i colori biancoblù. Il responsabile per la Toscana della società milanese Massimo Gasperini, dopo diversi studi e ricerche, ha individuato nel Rosignano Sei Rose la società migliore per iniziare un rapporto di collaborazione tecnica a livello di settore giovanile e scuola calcio. «Pochi giorni fa ho ricevuto Gasperini nel mio ufficio e devo dire che il progetto presentato per il settore giovanile è davvero interessante e permetterebbe alla società di fare un bel salto di qualità»,- spiega il presidente del Rosignano Silvestro Polzella. «Il Milan - continua il presidente Polzella - per volontà diretta di Filippo Galli, responsabile del settore giovanile rossonero, ha deciso di reinvestire proprio sui giovani e nella nostra regione cercava una società seria di serie D con la quale intraprendere una collaborazione». I primi contatti c'erano stati alcuni mesi fa anche con il Cecina, ma tutti sappiamo come è andata a finire la vicenda (vedi derby odierno di terza categoria e dissoluzione del settore giovanile). «Il motivo per il quale la società si è interessata a Rosignano - prosegue ancora Polzella - è dovuto al lavoro svolto in questi tre anni, in cui la crescita del settore giovanile è stato innegabile». Rinaldo Carnevali, il responsabile del settore giovanile biancoblù, ha avuto modo di visitare proprio insieme a Gasperini il centro tecnico di Capezzano Pianore (vicino Camaiore) dove il Milan ha già intrapreso un percorso di questo tipo dallo scorso maggio. Struttura utilizzata anche dalla Figc per i corsi tecnico e nel quale anche Luca Polzella, mister della prima squadra, aveva svolto alcune ore del corso Uefa. Il Rosignano, però, rimane prudente sugli sviluppi di questi primi contatti con la società rossonera. C'è un semplice motivo. «Carnevali ha spiegato con franchezza ai responsabili del Milan che il problema principale resta quello delle strutture - spiega il presidente - strutture che ancora non sono all'altezza di una società di serie D». Nonostante questo evidente problema Gasperini si è mostrato disponibile a proseguire nella stesura di una forma di collaborazione tecnico, avendo apprezzato la serietà delle persone che gestiscono la società biancoblù. Il progetto prevede programmi di allenamento concordati con il Milan, visita e interventi dei tecnici rossoneri ogni venti, trenta giorni sui campi di Rosignano e tante altre agevolazioni legate a strutture e supporto tecnico oltre al prestigio che la società rossonera porterebbe al Rosignano. «Per ora non mi sento di concludere l'accordo - frena Polzella - la proposta del Milan ci interessa ma si basa su un progetto che deve essere almeno quinquennale. Il comune di Rosignano e gli sponsor devono sicuramente fare la loro parte, da solo non posso dare garanzie. In caso di un loro impegno per il futuro si potrà riparlare di questo e della possibilità di salire con la prima squadra tra i professionisti».
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