Sicurezza
Chiamatelo pure "The wall"
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Non solo la difesa, anche Iarrusso ha brillato Il difensore Giani festeggia il primo gol in biancoblù
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ROSIGNANO. Un team coi fiocchi, quello che ha battuto il Fiorenzuola. Davanti a Poli ha agito un quartetto che ha avuto in Giani e Bonatti una cerniera centrale imperforabile e un Caforio molto propositivo sulla corsia mancina. A centrocampo Ceciarini ha impostato e tamponato con ai fianchi Bonamici e Regoli che sono andati bene, anche se quest'ultimo deve forse imparare a dosare lo sforzo perché dopo una prima frazione eccezionale è molto calato. Urbani operando da trequartista ha cercato di giocare sempre di prima e di rifinire l'ultimo passaggio per le punte Iarrusso e Checchi. Manuel è stato il migliore in campo con Giani: gol fantastico e gran lavoro al servizio della squadra. Checchi deve crescere soprattutto dopo che si sarà messo alle spalle i problemi fisici che lo affliggono. E poi come alternative ci sono Arrighini e Alessandrini che sono tutt'altro che attaccanti di scorta. Ma è stata comunque una vittoria del gruppo, come ha sottolineato alla fine Giani: «Ho rivisto la squadra compatta che ha espugnato Russi. Volevamo sbloccarci di fronte ai nostri tifosi e la vittoria poteva essere più larga. Io non sono un abbonato al gol e segnare per un difensore è un'emozione ancor più grande». L'altro protagonista e marcatore di giornata Iarrusso ha dedicato la rete ai tifosi e al suo tecnico. «Con lui ho giocato, poi è stato dirigente e ora è tecnico. Tra noi c'è una stima reciproca». Una dimostrazione di come il gruppo sia sano e proprio Polzella ha chiesto la standing ovation per il suo attaccante quando lo ha richiamato a pochi istanti dal termine, a risultato ormai acquisito. A proposito di rosignanesi doc è tornato anche Moneta protagonista di uno spezzone, ma di qualità; specie in trasferta può garantire quel filtro che in certe occasioni manca al pur forte centrocampo. Comunque col Fiorenzuola tutti nella zona mediana si sono espressi bene, compreso un Urbani autore di giocate spesso imprevedibili: «Stiamo crescendo - spiega - e la squadra può fare ancora meglio; contro il Fiorenzuola il punteggio poteva essere più largo». La gara coi piacentini ha segnato anche il rientro a tempo pieno di Caforio: «Ho lasciato alle spalle i problemi fisici e mi sento bene. Giocare in un gruppo come questo è facile».
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