Il Tirreno

E' mancato un terminator

Manuel Iarrusso, domenica all’asciutto
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Manuel Iarrusso, domenica all’asciutto

In terra bresciana un buon Rosignano che però non finalizza

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 ROSIGNANO. Giocare una bella partita con un'avversaria costruita per un torneo di vertice e tornare a casa a mani vuote. Il viaggio in terra bresciana ha avuto un epilogo amaro per un buon Rosignano, che non meritava la sconfitta. Il primo ko stagionale è giunto al termine di una gara strana, col pallino del gioco a lungo nelle mani del team ospite che non è riuscito a finalizzare. E qui sta il grande rammarico. Perchè il Rosignano, sempre a segno nelle 4 giornate in cui era imbattuto, era schierato con un modulo tattico prettamente offensivo, con tre giocatori votati all'attacco.  Vale a dire Iarrusso, Arrighini e Regoli che spaziavano su tutto il fronte offensivo, e a centrocampo il rientrante Urbani, giocatore efficace anche in zona tiro. Eppure il gol non è arrivato e anzi, nel momento in cui il Rosignano sembrava passare, è arrivato il gol del Carpenedolo rivelatosi decisivo. Pagani ha pescato il jolly sugli sviluppi di un corner e il classico tiro della domenica ha condannato i biancoblù protagonisti di un arrembante quanto infruttuoso finale. Nelle scelte iniziali di Polzella ha pesato il fatto che il difensore Caforio nella nottata di sabato ha accusato uno stato febbrile. Ciò ha impedito l'utilizzo nella formazione iniziale del giocatore italo-giapponese col susseguente arretramento del rientrante Moneta sulla linea difensiva in fascia sinistra.  Con uno schieramento non speculativo il Rosignano ha giocato a viso aperto, cercando di vincere come aveva fatto a Castel San Pietro e a Russi, ma ha sbattuto contro il muro bresciano. Questo nonostante le tante occasioni create da Regoli (uno dei migliori) e dallo stesso Arrighini e nel finale da Ceciarini che ha trovato sulla sua strada il portiere Viola in vena di miracoli. Poi è stato gettato nella mischia anche Checchi, ma non è bastato. Peccato, perché anche un punto avrebbe fatto molto comodo alla classifica dei biancoblù. Il Carpenedolo che aveva perso immeritatamente la domenica precedente a Borgo a Buggiano è stato risarcito da quella legge non scritta del calcio che vuole una squadra vincente in modo non meritato dopo una sconfitta dettata dalla sfortuna. Parziale attenuante alla delusione, il fatto che i risultati non hanno cambiato molto la graduatoria. (f.c.)

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