Il Tirreno

Il caso. Marinai: «Mi spiace ma rispetto gli sportivi». La Valle: «La maglia è un affare di cuore»

Due Cecina in Terza? Addio ultrà

Michele Falorni
Gli ultrà del Cecina mentre incitano la squadra
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Gli ultrà del Cecina mentre incitano la squadra

Autosospensione del tifo organizzato: «Nessuno ci rappresenta»

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 CECINA.Alt. Stavolta sono i tifosi a scendere in campo, con un comunicato ufficiale di auto sospensione firmato dal gruppo storico «Gioventù rossoblù 1989 Cecina». Sì, i sostenitori della squadra (anzi, delle squadre, visto che sono due) non andranno più allo stadio. E così farà il club femminile «Cecina nel cuore», dieci appassionate che hanno aderito subito alla protesta a tempo indeterminato.  Il motivo? La fine del calcio in città, spiegano, piazza storica che dall'ex serie C2 è scesa in Terza categoria con due sodalizi. Nel documento si legge che «la squadra è stata uccisa dagli attuali dirigenti, dall'incompetenza della giunta comunale nel seguire la cessione della società e dal disinteresse totale degli imprenditori locali o almeno di quelli contattati dalla giunta stessa».  Per questo le due tifoserie - la terza, gli «Sbandati», si è sciolta in primavera - non si sentono rappresentate né dall'Asd Cecina 1924 presieduta da Marcello La Valle né dall'Acs Cecina 1929 fondata da Enrico Marinai insieme ad altre sette persone «reclutando un'intera formazione di amatori (l'Arci Palazzi) cambiando soltanto la maglia, ma senza campagna acquisti dalle categorie maggiori per provare a vincere il campionato».  Senza considerare, prosegue la nota, che «nessuno di noi è così ottuso da non capire che dietro ci sono altri movimenti e interessi lasciati in stand by», quando bastava muoversi in altro modo per iscriversi almeno alla Promozione.  «Invitiamo dunque la tifoseria cecinese a disertare entrambe le società, in quanto nessuna delle due rappresenta la città di Cecina e l'amato sodalizio».  I sostenitori chiudono precisando che non c'è niente contro i giocatori, ma che al campo non compariranno più bandiere e striscioni. Chi seguirà le squadre a titolo personale lo farà senza nessun coro, come sottolineato dal Club femminile, che assisterà alle gare della formazione di mister Giovannelli in attesa degli eventi.  «Mi dispiace - risponde il presidente Marinai - perché abbiamo lavorato per mantenere il calcio a Cecina. Però ognuno ha diritto di scegliere: non condivido gli appassionati, ma li rispetto». Il punto è anche: la Terza categoria è come giocare negli amatori, è mortificante dice chi ogni domenica va al comunale. Al punto che perfino il forum del sito sarà sospeso e non ci sarà nessun aggiornamento fino a quando la situazione non cambierà e forse avremo di nuovo un unico sodalizio e un'unica dirigenza.  «Mi sembra una scelta bizzarra - dice il presidente La Valle - perché la passione per la maglia è un sentimento, è un affare di cuore. Mi dispiace molto, ma rispetto le opinioni degli altri». Chissà, forse sugli spalti compariranno sagome di sostenitori finti come a Trieste, ma il calcio non è questo: sarebbe allegria e divertimento attorno a un pallone.

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