Sicurezza
Floriano, il sogno di una vita
Alessandro Bientinesi
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Pagliara vincitore alla fine di un combattimento Pagliara combatterà sabato ad Albany per il titolo mondiale Wbf
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CECINA. È tutto vero. Prima dell'ufficializzazione sui siti internet di boxe, è arrivata la conferma direttamente da Floriano Pagliara, 31enne pugile cecinese che da due anni vive, si allena e combatte a New York. «Non so come dirlo, non mi sembra vero...». Che cosa? «Sabato prossimo, 11 settembre, combatterò ad Albany per il titolo mondiale Wbf». Poche parole che non riescono a nascondere una grande emozione. Floriano lo ha comunicato così al padre Eupremio e alla famiglia, subito dopo agli amici. Una notizia che ha colto tutti di sorpresa, anche perché Floriano non combatteva dallo scorso febbraio a Las Vegas. In quell'occasione, pur perdendo contro il forte e imbatutto Diego Magdaleno (pugile di casa), disputò uno degli incontri più belli della sua carriera. Nonostante una brutta febbre, una ferita e una improvvisa tempesta di neve non gli avessero permesso di preparare al meglio uno dei match più importanti della sua vita. Floriano aveva così ben impressionato che è stato selezionato per contendere, il prossimo 11 settembre ad Albany (capitale dello stato di New York), il titolo Wbf dei pesi leggeri all'idolo di casa Brian Miller. Anche stavolta Floriano non partirà certo con i favori del pronostico, anzi. Resta la soddisfazione, dopo aver alternato periodi esaltanti, come le vittorie di Città del Messico e Newark, a periodi durissimi, come la sconfitta con McDermott. Per Floriano, comunque vada, l'obiettivo centrato di combattere per un titolo. Si sarebbe accontentato di un titolo dello stato di New York, combatterà per un titolo mondiale. Per tirare avanti ed inseguire questo incredibile obiettivo ha mollato tutti gli affetti a Cecina, arrivando nella Grande Mela con un pugno di dollari e tanti sogni. Ha sparecchiato tavoli, preparato insalate, costruito mosaici e ora lavora come pizzaiolo. Per mesi, pur di continuare ad allenarsi alla mitica Gleason's gym (quella di Muhammad Ali) ha fatto grandi sacrifici. Ma senza battere ciglio. Perché per lui la boxe è la vita. Ora la grande occasione, l'ultima. Floriano, per dirla con Alì (così incitavano il mito a Khinsasa, nella rivincita con Foreman) bumaye.
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