Sicurezza
Mattia Pardera, dai rossoblù alla chiamata della Fiorentina
Alessandro Bientinesi
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DeglInnocenti 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. La stoffa del campioncino ce l'ha anche nella data di nascita. Mattia Pardera, giovane speranza del calcio cecinese, è nato a gennaio, primo mese dell'anno, e il numero uno c'è pure nell'anno di nascita: 2001. 9 gennaio, stesso giorno dell' argentino Claudio Caniggia. Attaccante dal quale ha preso i biondi capelli e il fiuto del gol, e Gennaro Gattuso, al quale non assomiglia per niente ma con il quale condivide la grande determinazione e passione per il gioco del calcio. È ancora presto per scoprire se potrà sfondare visto che parliamo di un bambino di soli 9 anni ma da settembre Mattia affronterà una bella avventura tutta viola. «Ho seguito Mattia per tutta la precedente stagione - spiega l'osservatore di zona dell'AC Fiorentina Andrea Degl'Innocenti - e da subito ho notato in questo giovane calciatore classe 2001 delle grandi doti. Il bambino, che era seguito anche da altre società, ha scelto Firenze e da settembre affronterà una bella avventura con la casacca viola. Ha una bellissima famiglia che sono sicuro lo aiuterà in un importante percorso di crescita». La famiglia, composta da babbo Cesare, mamma Francesca e il piccolo Gioele di quattro anni, è fiera di questo piccolo campione che ha iniziato a 4 anni a giocare nelle fila della Polisportiva Palazzaccio per poi passare con il Cecina. Ultima stagione con mister Andrea Prunecchi. Mattia Pardera inizierà la sua preparazione con i pulcini dell'AC Fiorentina il 3 settembre e farà due allenamneti a settimana a Firenze (più la partita del week end) e uno in zona. Caniggia e Gattuso dicevamo, ma quali sono gli idoli del piccolo Mattia. «Di quelli ancora in attività è Trezeguet, mi piace la facilità con la quale va in gol ogni partita - spiega il neo pulcino viola - anche se il mio idolo è Pavel Nedved». E a lui, sia per come gioca sia per i capelli lisci biondi, Mattia assomilia davvero. Due idoli della Juventus? Sarai mica tifoso bianconero. «Sì, ma non importa». Risponde il piccolo Pardera. Cecinese doc alla corte di Pantaleo Corvino, uno che sui giovani ha l'occhio davvero lungo. In bocca al lupo piccolo Nedved viola!
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