La manifestazione
Quelli che potrebbero tornare
Michele Falorni
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Lo stadio Rossetti Alcuni ex giocatori valutano se dare una mano al Cecina
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CECINA. Quale futuro per il Cecina calcio? Da una parte il vicepresidente esecutivo dell'Asd Marcello La Valle alla ricerca del campo per la prima squadra e per le giovanili, dall'altra la Polisportiva Palazzaccio e la cordata degli imprenditori che dovrebbero costituire la nuova società. A oggi il denominatore comune di entrambi i sodalizi è purtroppo la Terza categoria, dalla quale dovrebbero ripartire. Vedremo. Intanto il presidente gialloverde Ennio Casini attende una chiamata da Palazzo civico per ritirare le chiavi del «Rossetti» e del «Billeri». «Nel frattempo - dice Casini - proseguiamo il nostro lavoro: abbiamo aperto le iscrizioni e attendiamo i bimbi». Già, perchè non bisogna dimenticare che la Polisportiva segue il vivaio e non le categorie. A organizzare il vertice dell'attività dovrebbero essere gli imprenditori della zona. Attorno a loro ruota dunque in parte il futuro di Asd Cecina calcio 2010, uno dei possibili nomi del nuovo sodalizio. Ma Alberto Barlettani, considerato uno dei coordinatori, al cellulare è deciso: «In questa storia io non c'entro proprio niente». Sarà. Intanto, in città l'interesse per quanto succede tra via Puccini, Palazzo civico e la Polisportiva Palazzaccio aumenta. Sarà perché questa è una delle piazze storiche del calcio, sarà per via di quanto la gente è affezionata ai colori rossoblù e ne teme la scomparsa. Forse è per questo che alcuni ex, che giocano per divertimento e si allenano la sera dopo il lavoro, sarebbero disposti a tornare per vestire ancora la maglia indossata da ragazzini. Non sarebbe un problema di soldi ma di affetto anche per il campo su cui, tanti anni fa, hanno iniziato. Sarebbe la prima lieta sorpresa, perché il calcio è soprattutto divertimento. In Terza categoria, più che mai. La voce circola e pare che più di un calciatore dilettante sia disposto a sacrificarsi ogni settimana per aiutare il Cecina a risalire. L'ultima questione riguarda i costi. Il «Rossetti» e il «Billeri» non sono davvero in buone condizioni. Passi per il secondo, ma il primo è uno dei biglietti da visita della città, perchè è uno stadio in cui possono giocare i professionisti. Serve un piano di investimenti serio, non può rimanere preda del degrado.
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