Il Tirreno

Prunecchi getta la spugna

Michele Falorni

Il mister: «Ciao Cecina, è impossibile andare avanti»

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 CECINA. Andrea Prunecchi non allenerà il Cecina. Ieri niente preparazione in pineta con gli Juniores, come concordato con la società poche settimane orsono, ma un colloquio veloce con il vicepresidente Marcello La Valle per «divorziare».  Insomma, i rossoblù sono di nuovo nella bufera, ammesso che ne siano mai usciti. L'arrivederci dell'allenatore lo conferma. Se tutto filerà liscio, il sodalizio presieduto da Giancarlo Pintossi ricomincerà dalla Terza categoria o forse dalla Promozione, in caso contrario scomparirà. Purtroppo, è una delle ipotesi.  «Mi scuso con i ragazzi con cui ho parlato - dice il mister - ma non ci sono i presupposti per proseguire la collaborazione. L'avventura in serie D sarebbe stata una sfida, ma ad oggi non sappiamo ancora dove giocheremo nel 2010-11. Ho parlato con La Valle, da ottobre dell'anno scorso mi sono tagliato i rimborsi e attendo sette mesi. Senza stadio e senza campi per gli allenamenti è difficile lavorare, e nemmeno intendo mettermi contro tutto e tutti. Rimango comunque a disposizione per il settore giovanile. Intanto, in bocca al lupo».  Prima di chiudere, l'allenatore rossoblù che nel 1988 centrò la promozione in serie C2 sottolinea un altro aspetto: «Marcello è stato eroico, perché ha messo la propria faccia combattendo ogni giorno. Mi dispiace, perché il Cecina l'ho visto arrivare nei professionisti e ora lo vedo morire nei dilettanti: comunque, auguri. Esiste l'accordo con la scuola calcio del Milan, una delle idee vincenti degli ultimi anni».  Da lunedì Prunecchi sarà ancora a San Martino per un camp estivo con Andrea Bearzi e Francesco Agosti.

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