La manifestazione
Rosignano: c'è il progetto bis
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Silvestro Polzella, presidente del Rosignano Archiviato il centro polivalente, si pensa a nuove strutture
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ROSIGNANO. Dopo quella della scorsa settimana, domani alle 21,30 nella sede del Rosignano Sei Rose ci sarà una nuova assemblea. Aperta a consiglieri, dirigenti e collaboratori del club calcistico che il presidente Silvestro Polzella ha chiamato a raccolta per programmare le linee guida che dovrebbero caratterizzare il nuovo mandato consiliare. Personaggi che nei tre anni rimasti in carica si sono mossi così bene da favorire la scalata dalla Promozione alla serie D, con l'annata appena conclusa culminata nel 6º posto assoluto. L'ordine del giorno della riunione assembleare ricalca a grandi linee quello della precedente e cioè fine mandato, progetto Lillatro, interventi allo stadio Solvay, manutenzione del campo sussidiario e riorganizzazione del gruppo dirigenziale. Allora Polzella sollevò il problema della necessità di adeguare gli impianti sportivi a disposizione della società. Presupposto indispensabile, questo, per dare continuità al progetto che ha ricondotto il Rosignano nel calcio che conta e per proseguire a coltivare il sogno di riportare i colori biancoblù tra i professionisti. Il presidente ha auspicato di avere in comodato d'uso gratuito dalla Solvay - con la quale spera di consolidare il rapporto di collaborazione - due campi per il settore giovanile da far nascere accanto a quello attuale del Lillatro, come pure di arrivare a riqualificare il campo sussidiario di viale della Repubblica usato per gli allenamenti della prima squadra. Tramontata almeno per ora l'ipotesi di realizzare nella zona del Lillatro un grosso centro sportivo polivalente, il club ha ipotizzato un progetto su terreni di proprietà del Comune che comporti un minor investimento di risorse; con parcheggi, un punto di ristoro, una biglietteria, un edificio in cui accogliere uffici del settore giovanile, magazzini e servizi igienici da rendere fruibili al pubblico.
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