Il Tirreno

Guardistallo divorzia da Magazzini

Lorenzo Creatini

La società dopo cinque anni decide di cambiare il mister

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 GUARDISTALLO. Terminato il campionato, il Guardistallo annuncia il divorzio dall'allenatore Massimo Magazzini. Dopo 5 anni e cinque salvezze, il direttivo biancorosso ha preso una decisione unanime ma sofferta, visto il rapporto che lega la società al mister guardistallino. Con Magazzini si chiude un ciclo iniziato nel 2005 con il Guardistallo neopromosso in Seconda categoria. Da allora molti alti e bassi, ma tutti obiettivi raggiunti. Quelli per i quali adesso la società ringrazia l'allenatore e lo saluta, motivando la scelta con la necessità di infondere nuovi stimoli in tutto l'ambiente. Magazzini a Guardistallo era una certezza, un caso più unico che raro nel panorama del calcio dilettantistico e non.  «Me lo aspettavo, e aspettavo anche che loro facessero il primo passo - confida il mister - ho cercato di allenare come meglio potevo, raggiungendo gli obiettivi richiesti. Sono stato chiaro e spero di aver accontentato i più. Abbiamo provato a inserire in squadra i ragazzi del paese ottenendo un buon risultato, forse il migliore di questi anni passati insieme. Ero diventato ingranaggio di un meccanismo ben oliato: ora mi auguro l'arrivo di un allenatore che sappia integrarsi al meglio in una realtà piccola ma bella qual è quella guardistallina. Adesso avrò tempo di riposare ed aspettare proposte, sempre che non possa tornare utile in biancorosso, magari in altri ruoli». Magazzini non chiude la porta, ma il segnale che la società ha voluto mandare è forte. Il messaggio che segue il cambio di panchina ha i caratteri della svolta.

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