Il Tirreno

Cecina saluta sui titoli di coda

Michele Falorni
Cecina saluta sui titoli di coda

E' martedì, giorno dei commenti. Al «Rossetti», dopo cinque mesi in ansia, Guido Pagliuca dirigerà per l'ultima volta i suoi ragazzi. Alle 15 rossoblù e tifosi giocheranno una partitella prima di salutarsi e sperare di rivedere ancora la serie D nella stagione 2010/11. Sembra un paradosso, ma nell'anno in cui la società è esplosa, la prima squadra e gli Juniores nazionali hanno centrato due obiettivi storici: la salvezza senza la riffa degli spareggi e la vittoria del torneo di categoria con vista sul resto del Paese. Bravi

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CECINA. E' martedì, giorno dei commenti. Al «Rossetti», dopo cinque mesi in ansia, Guido Pagliuca dirigerà per l'ultima volta i suoi ragazzi. Alle 15 rossoblù e tifosi giocheranno una partitella prima di salutarsi e sperare di rivedere ancora la serie D nella stagione 2010/11. Sembra un paradosso, ma nell'anno in cui la società è esplosa, la prima squadra e gli Juniores nazionali hanno centrato due obiettivi storici: la salvezza senza la riffa degli spareggi e la vittoria del torneo di categoria con vista sul resto del Paese. Bravi.

A ripensarci, sembra un capitolo degno di un romanzo. A dicembre gli svincoli, a gennaio l'impossibile ripresa, a marzo il derby vinto a Rosignano e il cambio di passo. Per tacere della questione stipendi, delle trasferte organizzate all'ultimo momento, delle difficoltà affrontate ogni giorno per arrivare alla domenica e scendere in campo. A febbraio, nessuno avrebbe scommesso un soldo sul presente, figuriamoci sul futuro.

«Ringrazio tutti - dice Pagliuca - la signora Vilma, Euro Pagni, Fabio Frangioli, Ledo Mancini e Fabio D'Ambrosio, sempre vicini e pronti ad aiutarci. Non dimentico il ruolo del sindaco Stefano Benedetti, dell'avvocato Paolo Barabino e dell'amministrazione, che con Sergio Vanni e Maurizio Mian, l'uomo che ha permesso al Cecina di ripartire, hanno lavorato per garantirci almeno la stagione. Io ancora seduto su questa panchina? Con un progetto serio e le idee chiare sì, a patto che vengano riconfermati lo staff e i giocatori».

A leggere la classifica sul giornale viene da sorridere: rossoblù a quota 45, salvi subito. Il calcio giocato chiude dunque nel migliore dei modi, confermando la serie D sul campo. Ma da oggi inizia un'altra partita tra Comune, società e cordata degli imprenditori. E' in ballo il futuro del sodalizio, schiacciato dai debiti. Serve un piano di rientro.
Giovedì e domenica sera, al rientro dall'Emilia Romagna, i giocatori hanno cenato al campeggio «Le Esperidi» a Marina di Bibbona. Hanno pagato un ex presidente, Riccardo Riccucci, e i tifosi. Un gesto d'affetto nei confronti dei ragazzi.

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di Redazione web