Gioco
Premiate le vecchie glorie. E Polzella promette: «La serie C è nei nostri programmi»
La festa rovinata sul fotofinish
Mario Moscadelli
Il sogno di centrare i playoff accarezzato per 88 minuti
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ROSIGNANO. «Il Santarcangelo ha segnato». Sono le 16,40 quando uno sportivo con la radiolina all'orecchio scuote il capo comunicando in pratica a tutta la tribuna del Solvay che il sogno di andare ai playoff è svanito. Peccato, un'altra manciata di minuti e l'impresa era fatta, ma il gol dei romagnoli all'88' ha stroncato le speranze dei biancoblù. Tuttavia, è stata lo stesso una giornata di festa, culminata all'intervallo con la premiazione di otto "eroi" del campionato 1961-62. Ma il segnale che difficilmente sarebbe stata festa fino in fondo si era avuto prima della partita: l'ondata di maltempo che si è abbattuta su Rosignano ha condizionato molti allievi del settore giovanile, che hanno rinunciato a partecipare alla sfilata programmata prima del calcio d'inizio della sfida di ieri contro il Mezzolara. Sfilata bagnata. Alle 14,50, comunque, un nutrito gruppo di bambini e ragazzi delle formazioni giovanili biancoblù ha attraversato il terreno di gioco (che ha retto benissimo al nubifragio), prendendosi l'applauso del pubblico (la pioggia però ha influito anche sul numero di presenti al Solvay). Per loro, comunque, la festa vera e propria è stata programmata dalla società per il 9 e 10 giugno all'area feste delle Morelle (dove a spese del Gs sarà allestito un maxi-schermo per seguire le partite dei prossimo mondiali di calcio in Sudafrica). Il sogno si accende. Ad accendere la grande speranza di volare ai playoff ci hanno pensato Iarrusso e Arricca: in rete nel finale di primo tempo, hanno fatto sognare tutti gli sportivi. Da quel momento in poi, infatti, l'attenzione era tutta rivolta a chi aveva la radiolina in grado di avere notizie da Santarcangelo. Gli eroi del '62. Nell'intervallo, nella tribuna dello stadio, c'è stata la tanto attesa premiazione di otto giocatori di quella formazione che al termine del campionato 1961-62 centrò una storica promozione in serie C. Il primo a ricevere i premi - medaglia al merito, gagliardetti del Rosignano e del Comune, sciarpa degli ultras e omaggio della Solvay, allora sponsor di quella squadra - è stato Alessandro Priami: il capitano di quella gloriosa squadra si è commosso stringendo la mano al presidente Silvestro Polzella e all'assessore allo sport Luca Agostini. Gli altri riconoscimenti sono andati a: Cesare Filippini, Alberto Busatta, Edgardo Menotti, Uriano Fontana, Carlo Simoncini, Romano Bertoni (bomber di quella stagione con 23 reti) e Roberto Meroni (assente per motivi familiari Sergio Picchi). Applausi anche per Pierino Donati, storico tifoso rosignanese, da cui è partita l'idea di questa premiazione, che ha fatto rivivere bellissimi momenti non solo ai protagonisti ma anche molti tifosi che hanno avuto la fortuna di vivere quei memorabili campionati. La delusione. Ed era sotto la stella dei «ragazzi del '62», come li ha ribattezzati il presidente Polzella, che si sperava nella grande impresa dei playoff. Impresa che è naufragata sul fotofinish, quando all'88' il Santarcagelo ha segnato contro l'Adriaese. Sul Solvay è piombata la delusione. Una delusione contenuta, che non ha impedito ai giocatori di andare a festeggiare alla fine della partita sotto la curva. «Voglio la serie C». Ci credeva Silvestro Polzella. Lo aveva detto al Tirreno all'inizio della settimana, lo ha scritto chiaramente anche sul giornalino "Biancoblù". «Ma ci credo ancora nella serie C - dice Polzella - perché i nostri programmi sono chiari: abbiamo tutti i requisiti per salire di categoria e il prossimo anno ci proveremo con maggiore convinzione». E ora si attendono sviluppi sulla cittadella dello sport al Lillatro.
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