Il dolore
Forza Rosignano, vincere e sperare
◗
Il difensore Garbini in azione durante un match al Solvay Oggi è atteso ad unaltra prova importante in retroguardia I biancoblù al Solvay si giocano l'ultimo posto utile per i playoff
3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Vincere e aspettare gli aggiornamenti da Santarcangelo. Un pomeriggio, l'ultimo della fase regolare del campionato, che sarà vissuto oggi sull'asse Rosignano-Romagna. Sul campo, per telefono e per radio. In ballo c'è l'ultimo posto valido per i playoff che i biancoblù contendono appunto al Santarcangelo. Il Rosignano si congeda dal suo pubblico ospitando il Mezzolara che ormai ha poco da chiedere al torneo, mentre il Santarcangelo ospita un'Adriese incerottata e con tante assenze. Ma i veneti sono disperati: se perdono quasi certamente sono retrocessi in Eccellenza, perchè il Castel San Pietro che sta loro dietro probabilmente non avrà problemi a sbarazzarsi di un Cecina ormai salvo. Quindi il Rosignano, che è sotto di due lunghezze rispetto al Santarcangelo attualmente quinto, deve sperare nella sconfitta dei rivali e nella sua vittoria. Se sarà così per i biancoblù ci sarà lo storico traguardo dei playoff quasi certamente con il Carpi come avversario che arriverà secondo nella classifica generale. Se il Rosignano vince e il Santarcangelo impatta si va allo spareggio per designare la quinta. Se le due contendenti vincono entrambe o il Rosignano non fa bottino pieno saranno i romagnoli a giocarsi gli spareggi post-campionato. Ma il Rosignano non vuole avere recriminazioni. Deve battere il Mezzolara e poi vedere cosa succede. Se il Santarcangelo sarà più forte verrà reso onore ai gialloblù romagnoli. Sarà un pomeriggio di festa e di amarcord quello di oggi allo stadio Solvay. Nell'intervallo della gara verranno premiate dieci vecchie glorie biancoblù molte delle quali furono protagoniste della storica promozione in serie C nella stagione 1961-62. Vediamo i loro nomi: Cesare Filippini, Alberto Busatta, Edgardo Menotti, Uriano Fontana, Sergio Picchi, Romano Bertoni, Alessandro Priami, Piero Colombaioni. Con loro anche Carlo Simoncini e Roberto Moroni che la maglia dell'allora Solvay l'hanno vestita con molto onore. Sarà il presidente Silvestro Polzella a premiarli con una medaglia ricordo e la sciarpa degli Ultras e un riconoscimento sarà consegnato anche dall'Amministrazione comunale di Rosignano. Una bella festa, un omaggio sentito e un filo ideale tra la squadra che in D è ritornata dopo 23 anni disputando una stagione eccezionale come quella che si sta concludendo e quella che la serie D la vinse con una cavalcata trionfale. Ma speriamo che il pomeriggio di ricordo e di festa sia tale anche per il successo dei biancoblù che vogliono chiudere bene una stagione d'oro in uno stadio che sarà pavesato dai colori sociali e dove si attende un pubblico folto ed entusiasta. Purtroppo il tecnico Giacomo Lazzini è in emergenza per cinque assenze. Per il tecnico del Rosignano-miracolo le scelte sono obbligate con un 4-3-3 spregiudicato che prevede come difensori Di Nunzio, Trocar, Garbini e Caforio davanti al portiere Nocchi. I tre centrocampisti saranno Sassarini, Arricca e Balleri, il tridente prevede l'impiego contemporaneo di De Gubernatis, Del Bono e Iarrusso. In panchina col dodicesimo Pincio un plotone di giovanissimi visti i faorfait di Magnani, Manfredi, Moneta, Ghiandi e Moscati. L'appello ai tifosi e a chi ha a cuore le sorti biancoblù è quello di esser presenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
