Il Tirreno

Ore 15, si gioca la salvezza

Michele Falorni
Simone Marmorini mentre affronta un avversario durante il derby contro il Cecina
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Simone Marmorini mentre affronta un avversario durante il derby contro il Cecina

Cecina col Chioggia: rebus Nanouche e Marmorini

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 CECINA. Ci siamo. Oggi al "Loris Rossetti" (ore 15) il Cecina incrocia il Chioggia Sottomarina a una settimana esatta dalla fine del torneo. Risolto il problema con il Pisa, Guido Pagliuca e il resto del gruppo attendono la sfida che, conti alla mano, potrebbe garantire la salvezza. È successo di tutto, quest'anno, e non solo a livello calcistico.  Ma in via Puccini ci credono, perché i 42 punti conquistati confermano le non trascurabili capacità del gruppo, unito e motivato. Il mister ha elogiato tutti, ma ha chiesto l'ultimo sforzo. Sarebbe il coronamento di un sogno inseguito per un anno. Se i rossoblù vogliono evitare i playout per scaricare altre inutili tensioni, in Veneto programmano la scalata al secondo posto. E per averne conferma è sufficiente collegarsi a internet e aprire il sito ufficiale del sodalizio, dove tra foto e mille comunicati si illustrano i miracoli di questa formazione. Per i granata, le reti realizzate sono ben 61, l'attacco è il secondo del girone e, leggendo tra le righe, chiunque capisce che in provincia di Venezia vogliono rinunciare a niente. Per il parco giocatori hanno speso tanto, e di conseguenza vogliono divertirsi fino in fondo travestendosi da mina vagante.  La gara di questo pomeriggio non sarà come le altre. Esiste il precedente dell'andata, che è giusto ricordare. Il 20 dicembre del 2009, quattro giorni dopo il sisma, il Cecina si presentò a Chioggia con gli Juniores, precettati per via degli svincoli e delle terrificanti turbolenze societarie. Nevicava, quella maledetta domenica, ma gli spalatori non si fecero pregare: tutti al "Ballarin", a onor di firma, per garantire lo svolgimento della partita e, soprattutto, il risultato sicuro. Finì 5-0, ma quello fu il minore dei problemi. In altre condizioni, forse, non sarebbe andata così.  Comunque: il testacoda del comunale apre prospettive interessanti. Pagliuca si frega le mani, e lo stesso fanno i suoi ragazzi. Bene sarebbe che le tribune fossero piene, perché i cecinesi meritano rispetto. Dal Veneto arriveranno, non ci sono dubbi, perché per loro questa è una tappa di avvicinamento e non la partita della vita. Su entrambi i fronti, viva i tre punti, il verdetto è rimandato alla prossima settimana. I rossoblù giocheranno a Castel San Pietro, gli avversari odierni in trasferta sul terreno del Russi. Inutile innervosirsi con i discorsi e i pronostici. In mattinata, il mister scioglierà la riserva su Simone Marmorini e Karim Nanouche, ancora in dubbio. Poi, la parola passerà al campo.

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di Redazione Pisa