Il Tirreno

CALCIO

«Tanti, troppi episodi...»

Michele Falorni
A destra l’allenatore Guido Pagliuca
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A destra l’allenatore Guido Pagliuca

Sconfitto da una punizione a un pugno di secondi dalla fine. Domenica al comunale è finita così, con il minimo scarto e il massimo della beffa. Già, perché il fallo era di Alessio Mordagà su Alessandro Capone, non il contrario. Per tacere del rigore non dato a Jacopo Sbravati nel primo tempo, quando il Cecina ha costruito l'occasione più limpida della partita

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CECINA. Sconfitto da una punizione a un pugno di secondi dalla fine. Domenica al comunale è finita così, con il minimo scarto e il massimo della beffa. Già, perché il fallo era di Alessio Mordagà su Alessandro Capone, non il contrario. Per tacere del rigore non dato a Jacopo Sbravati nel primo tempo, quando il Cecina ha costruito l'occasione più limpida della partita.

Insomma, sono le polemiche ad archiviare il derby contro il Ponsacco. Su entrambi i fronti, comunque, nessuno ha rinunciato a niente. Oggi si ricomincia: sabato trasferta sul terreno del Castellarano. Mai come due giorni orsono le decisioni della terna hanno inciso sul risultato. La sconfitta, che i padroni di casa non meritavano, interrompe la serie positiva iniziata sei giornate fa, un piccolo primato. Dispiace, soprattutto per la piega che gli eventi hanno preso nei cinque minuti di recupero. Certe partite si possono perdere, ma non così.
Sulla parabola disegnata dalla punta ospite nulla da dire, ma è l'episodio che l'ha generata ad avere alimentato la discussione. Le conseguenze, in tribuna e ai bordi del campo, spintoni e offese, sono l'epilogo di un pomeriggio rovente.

«Inizia un'altra settimana - spiega mister Guido Pagliuca - ma a noi rimane l'amaro in bocca. Tanti gli episodi che hanno condizionato l'incontro: l'ammonizione del portiere perché perdeva tempo, i falli fischiati contro Giacomo Vanni e i fuorigioco appena arrivavamo vicini all'area, senza considerare il rigore su Sbravati. La punizione alla fine? Prima che Mordagà stoppasse il pallone, l'arbitro aveva già il braccio alzato. Lavoriamo sempre con il massimo impegno, in otto giorni abbiamo giocato tre partite, i giocatori a disposizione sono 14 soltanto. Con un punto preso saremmo stati quasi salvi». Nessun dubbio che i ragazzi, da questo pomeriggio, si alleneranno al meglio per tentare sabato un'altra impresa.

«Il pareggio - interviene il direttore sportivo Fabio D'Ambrosio - sarebbe stato più giusto. Il fallo in area su Sbravati era netto, il calcio fermo assegnato agli ospiti non c'era. Ero vicino e ho visto. Sono episodi che invitano a riflettere. Ora dovremo allenarci bene in vista della trasferta in Emilia».
La classifica e il calendario aiutano a capire. Il Cecina, nelle prossime due giornate, avrà altrettanti scontri diretti. Il primo si svolgerà in Emilia, mentre il secondo - in programma l'11 aprile - si giocherà in viale Marconi contro il Castellana. Sono due opportunità da cogliere al volo.

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