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Tassi-Catarsi,il rally nel sangue

Alessandro Bientinesi /
Tassi e Catarsi
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Tassi e Catarsi

I rally sono gare affascinanti. Richiamano alla mente polvere, velocità, avventura, viaggio ma anche fatica (degli equipaggi) e resistenza (dei mezzi meccanici). Dalla Mille Miglia alla Dakar passando per tutte le gare minori, queste competizioni vanno oltre alla legge del cronometro e diventano vere e proprie sfide. Per Gianluca Tassi, semplicemente un campione dei rally (sia nelle moto che sui fuoristrada), dopo il 2003 la sfida è diventata doppia

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VADA. I rally sono gare affascinanti. Richiamano alla mente polvere, velocità, avventura, viaggio ma anche fatica (degli equipaggi) e resistenza (dei mezzi meccanici). Dalla Mille Miglia alla Dakar passando per tutte le gare minori, queste competizioni vanno oltre alla legge del cronometro e diventano vere e proprie sfide.
Per Gianluca Tassi, semplicemente un campione dei rally (sia nelle moto che sui fuoristrada), dopo il 2003 la sfida è diventata doppia. Il pilota di origini perugine, infatti, era in Perù quando in un banale incidente perso l'uso delle gambe. Ma non la passione per i motori.

Dopo aver gareggiato e vinto in varie competizioni dal 1976 al 2002 (nel suo curriculum sportivo un rally di Sardegna, tre titoli nazionali motorally, un titolo europeo motorally, il tutto cavalcando moto ufficiali Honda, Cagiva, Husqvarna e Suzuki) Gianluca Tassi, infatti, non si è fatto fermare dal grave incidente. «Nel 2006 si aprì per me un nuovo orizzonte - spiega Tassi - ovvero quello del fuoristrada su quattro ruote. Per me era un'occasione per dimostrare che, nonostante la disabilità, si può arrivare in fondo a traguardi importanti». Detto fatto, Gianluca diventa pilota ufficiale Isuzu e poco dopo entra nella storia dei motori come il primo disabile a terminare un rally in Africa (19º assoluto nel rally del Marocco). Nel 2007 diventa istruttore Mitsubishi di guida off-road e nel 2008, sempre per la casa giapponese, tester del team Ralliart. Questo passaggio gli permette di intrecciare la sua vita con quella di Massimiliano Catarsi, uno dei migliori navigatori in forza alla Mitsubishi.

La coppia Tassi - Catarsi inizia a gareggiare insieme nel 2009 nel campionato italiano Tout Terrain con un 10º assoluto finale. Altre prove convincenti nel trofeo Csai TT (5ºassoluto) e nella coppa Italia rally TT (anche qui 5ºassoluto). «Per il 2010 abbiamo ancora intenzione di correre insieme - spiega Catarsi - con tutto il calendario del tout terrain che toccherà Pordenone, Parma, Puglia e Lucania, il Ciocco, Cuneo, Isernia e Biella. Poi, ad ottobre, un assaggio di Africa con il rally dei faraoni come preparazione ad un sogno che (budget permettendo ndr) risponde al nome di Dakar».
Nessun pilota disabile ha mai concluso questa leggendaria e durissima gara ma Tassi e Catarsi sembrano crederci. Nell'attesa stanno organizzando la seconda edizione del rally del Buttero, in programma dal 26 al 28 febbraio e che quest'anno toccherà i comuni di Rosignano, Santa Luce, Riparbella, Castellina e Chianni. «La base logistica sarà comunque ai Polveroni - spiega ancora Catarsi - per un totale di circa 80 piloti, di cui una decina disabili, provenienti da tutta Italia. Questa gara di motorally varrà anche come tappa europea».
Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito www.eurorally.org.

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