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SERIE D
Rosignano, si può sognare
Ora il Russi non è l'unica squadra ad aver espugnato l'Arena Anconetani. Domenica anche i biancoblù sono riusciti a compiere quella che viene definita come un'autentica impresa. Grazie al recente blitz il Rosignano si è attestato in 7ª posizione (a quota 37) nella graduatoria del girone
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ROSIGNANO. Ora il Russi non è l'unica squadra ad aver espugnato l'Arena Anconetani. Domenica anche i biancoblù sono riusciti a compiere quella che viene definita come un'autentica impresa. Grazie al recente blitz il Rosignano si è attestato in 7ª posizione (a quota 37) nella graduatoria del girone D (nel girone E Guidonia e Sansepolcro, seste a pari merito, di punti ne hanno 33).
Il Rosignano ha affrontato la corazzata Pisa a viso aperto partendo con tre punte (Manuel Iarrusso, Leonardo Del Bono e Luca De Gubernatis), facendo un primo tempo straordinario per intensità e organizzazione.
Matteo Balleri ha tamponato le falle a centrocampo e ha rilanciato, tutto il pacchetto arretrato (con un Magnani superlativo) ha retto l'urto contro Carparelli, Porro e Chiesa.
In avanti i tre attaccanti si sono sfiancati anche in copertura e Manuel Iarrusso, come accadde nel derby di Cecina, è stato ancora una volta decisivo andandosi a procurare il sacrosanto rigore con un'azione che è costata anche l'espulsione al centrale nerazzurro Cossu.
La freddezza di Antonio Magnani ha portato il Rosignano in avanti all'intervallo. Poi una ripresa di grande sofferenza nonostante la superiorità numerica. Si sapeva del resto che sarebbe stato così, perchè il Pisa ha messo dentro anche Francesconi e il suo potenziale offensivo era devastante.
A quel punto si è eretto a protagonista Timothy Nocchi che già nel primo tempo era stato determinante. Un paio di interventi del portiere sono stati sensazionali come quello sul colpo di testa di Nocciolini.
Ma il Rosignano non è stato a guardare e con Matteo Moneta ha avuto una colossale occasione per raddoppiare, fallita di un soffio.
Gli ultimi minuti sono stati una sofferenza, il triplice fischio una liberazione. Che consacra il Rosignano del presidente Silvestro Polzella come squadra rivelazione del girone.
E' stata una prestazione eccezionale di tutto il gruppo che Giacomo Lazzini ha plasmato a sua somiglianza, ma è bello che il sigillo a questo successo storico l'abbiamo messo due rosignanesi doc come Nocchi e Iarrusso.
Non c'è però tempo per esultare. Ieri i biancoblù erano già al lavoro per preparare il recupero di domani (il fischio d'inizio alle ore 14,30) a Castel Goffredo.
Il Rosignano ha affrontato la corazzata Pisa a viso aperto partendo con tre punte (Manuel Iarrusso, Leonardo Del Bono e Luca De Gubernatis), facendo un primo tempo straordinario per intensità e organizzazione.
Matteo Balleri ha tamponato le falle a centrocampo e ha rilanciato, tutto il pacchetto arretrato (con un Magnani superlativo) ha retto l'urto contro Carparelli, Porro e Chiesa.
In avanti i tre attaccanti si sono sfiancati anche in copertura e Manuel Iarrusso, come accadde nel derby di Cecina, è stato ancora una volta decisivo andandosi a procurare il sacrosanto rigore con un'azione che è costata anche l'espulsione al centrale nerazzurro Cossu.
La freddezza di Antonio Magnani ha portato il Rosignano in avanti all'intervallo. Poi una ripresa di grande sofferenza nonostante la superiorità numerica. Si sapeva del resto che sarebbe stato così, perchè il Pisa ha messo dentro anche Francesconi e il suo potenziale offensivo era devastante.
A quel punto si è eretto a protagonista Timothy Nocchi che già nel primo tempo era stato determinante. Un paio di interventi del portiere sono stati sensazionali come quello sul colpo di testa di Nocciolini.
Ma il Rosignano non è stato a guardare e con Matteo Moneta ha avuto una colossale occasione per raddoppiare, fallita di un soffio.
Gli ultimi minuti sono stati una sofferenza, il triplice fischio una liberazione. Che consacra il Rosignano del presidente Silvestro Polzella come squadra rivelazione del girone.
E' stata una prestazione eccezionale di tutto il gruppo che Giacomo Lazzini ha plasmato a sua somiglianza, ma è bello che il sigillo a questo successo storico l'abbiamo messo due rosignanesi doc come Nocchi e Iarrusso.
Non c'è però tempo per esultare. Ieri i biancoblù erano già al lavoro per preparare il recupero di domani (il fischio d'inizio alle ore 14,30) a Castel Goffredo.
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