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CALCIO

«Ci mancano due rigori»

Michele Falorni
«Ci mancano due rigori»

Per il Cecina calcio è un'altra settimana impegnativa. Due giorni fa, la partita contro l'Adriese finita in parità, domani - forse, causa maltempo - trasferta a Castelfranco per il recupero del turno infrasettimanale, e domenica altra partita fuori casa, sul prato del Borgo a Buggiano. Insomma, Guido Pagliuca dovrà centellinare le energie per gestire questi delicati giorni.

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CECINA. Per il Cecina calcio è un'altra settimana impegnativa. Due giorni fa, la partita contro l'Adriese finita in parità, domani - forse, causa maltempo - trasferta a Castelfranco per il recupero del turno infrasettimanale, e domenica altra partita fuori casa, sul prato del Borgo a Buggiano. Insomma, Guido Pagliuca dovrà centellinare le energie per gestire questi delicati giorni.

Giorni decisivi anche per la formazione del nuovo consiglio. Entro giovedì ci sarà il direttivo? In via Puccini lavorano senza sosta per riuscire a comporlo.
Parola a Sergio Vanni, il rappresentante della cordata: «Siamo vicini, manca soltanto qualche documento».
Con il nuovo vertice sarà ridisegnato pure l'organigramma societario.
Gli appassionati si chiedono con insistenza chi farà il presidente: l'indizio maggiore conduce all'imprenditore Tersilio Ceccanti, che già dal 1997 al '99, ai tempi dell'Eccellenza, ha ricoperto la carica. Il ritorno sarebbe gradito, non solo alla piazza. Un passo alla volta, dunque, sperando che tutte le tessere del mosaico si incastrino.

E la partita? «Si poteva vincere - prosegue Vanni - e per me i rigori netti erano due: uno su Marmorini per il mani dopo la rovesciata e l'altro su Rossetti sdraiato in area. Sarebbero stati tre punti. Comunque: avanti nella lotta per la salvezza». Sulle decisioni dell'arbitro, Iacobone di Nichelino, è giusto spendere due parole. Il direttore di gara, soprattutto nella ripresa, ha preso più di una decisione dubbia, penalizzando i ragazzi. E nel caso di Rossetti, il fallo sul dischetto visto dalla tribuna era limpido.

Certo, nel secondo tempo la gara è cambiata perché il ritmo è calato. Comprensibile, vista l'inattività dei giocatori durante la sosta natalizia. Ma contro l'Adriese, che non ha mai tirato in porta, i rossoblù meritavano il successo. A parte la disattenzione difensiva che è costata loro il pareggio, hanno costruito manovre palla a terra aggirando anche l'ostacolo del campo zuppo d'acqua. Purtroppo, il pari al comunale non vale molto, nonostante la classifica continui a muoversi.
I cecinesi hanno raggiunto quota 29, anche se il dato è parziale per via del turno condizionato dal brutto tempo. Ma serve stringere i denti e andare avanti.

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