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Rosignano, avanti i giovani

Rosignano, avanti i giovani

Grande prova di carattere, gran gioco contro la migliore avversaria sinora vista al Solvay. Il Rosignano incassa i 3 punti col Rovigo consapevole di aver incrementato una lusinghiera classifica e confermato i passi in avanti quanto a determinazione e qualità della prestazione.

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ROSIGNANO. Grande prova di carattere, gran gioco contro la migliore avversaria sinora vista al Solvay. Il Rosignano incassa i 3 punti col Rovigo consapevole di aver incrementato una lusinghiera classifica e confermato i passi in avanti quanto a determinazione e qualità della prestazione. Ciò con una formazione rimaneggiata in cui i sostituti non hanno fatto rimpiangere i titolari.

Contro una macchina da gol come quella veneta, che era priva di Furlanetto ma schierava Sabatini, Sesa e Doukara, la retroguardia biancoblù era composta da tre giocatori del '90 (Nocchi, Trocar, Moneta) e uno del '91 (Caforio). Il solo esperto era Magnani; eppure i ragazzi hanno giocato con una sicurezza stupefacente dimostrando la loro maturità. Il rendimento della coppia centrale Trocar-Caforio è stato addirittura eccellente. Ghiandi e Garbini possono guarire con tranquillità, considerando anche lo stato di forma di Nocchi, autentica sicurezza tra i pali e decisivo in un paio di occasioni. A centrocampo determinante è stata la mossa di Lazzini che dopo lo scoppiettante primo quarto d'ora del Rovigo ha capito che molti problemi venivano dall'esperto ex Napoli, Lecce e nazionale svizzera David Sesa (37 anni) che si posizionava tra le linee a dettare il gioco offensivo rodigino. Lazzini ha arretrato Arricca come mediano davanti alla difesa, disinnescando la fonte delle azioni offensive avversarie e il gioco dei biancoblù è migliorato. Il tutto grazie anche alla prestazione di un Balleri che ha dato qualità e quantità per 90' insieme all'indomito Sassarini. In attacco Del Bono e Iarrusso non hanno segnato ma sono stati importanti. Iarrusso si è procurato l'ineccepibile rigore che ha incanalato il match; Del Bono ha lottato come un leone, colpendo una traversa interna in un'azione personale da applausi.

Unica nota stonata l'infortunio di Arricca che oggi sarà valutato con l'ecografia alla coscia. Il capitano a Ponsacco sarebbe comunque stato assente perché squalificato (somma di ammonizioni) e si attende anche la sentenza per l'allenatore Lazzini allontanato nel convulso finale per un malinteso con l'arbitro. Da oggi il Rosignano torna al lavoro col morale a mille, consapevole del valore che ha espresso. Ma altrettanta è la certezza che domenica ci sarà da sostenere una battaglia dove determinanti saranno i nervi saldi.

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