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«Basta offese gratuite»

Marcello La Valle vice presidente dell’As Cecina
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Marcello La Valle vice presidente dell’As Cecina

Per il Cecina calcio è un'altra settimana delicata. Il vice presidente Marcello La Valle ha scritto una lettera in cui, stufo delle continue offese, risponde per scritto a chi - sui muri interni dello stadio e con i cori ogni domenica - lo denigra mancandogli di rispetto

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CECINA. Per il Cecina calcio è un'altra settimana delicata. Il vice presidente Marcello La Valle ha scritto una lettera in cui, stufo delle continue offese, risponde per scritto a chi - sui muri interni dello stadio e con i cori ogni domenica - lo denigra mancandogli di rispetto. Nei giorni scorsi, il presidente Giancarlo Pintossi ha lanciato un appello agli appassionati, chiedendo loro di tornare ad un linguaggio più corretto e rispettoso. Non è bastato, e in via Puccini sono stufi per via di una situazione che rischia di degenerare. Per i dirigenti, questo non è più sport. Nel documento, si legge che "nella nostra società sono sempre esistite e sempre esisteranno persone volgari e maleducate, ma reputo ciò un fatto fisiologico e non delittuoso. Altra cosa è quando si è volgari ed incivili per causare un danno alla reputazione della persona offesa, quando i detrattori non sanno nemmeno chi questa sia e cosa faccia".
« Nel caso, prosegue la nota, il tentativo è delegittimare una delle persone che, insieme ai collaboratori, ha dato una precisa impronta, ha portato innovazione nel calcio giovanile. Purtroppo ciò infastidisce chi persegue fini diversi e personali. Qualcuno vuol far credere che le difficoltà economiche del sodalizio siano riconducibili ad un settore giovanile diretto da sciuponi, vuol far pensare che ciò che si spende per il vivaio impedisca al Cecina di militare in categoria superiore: è il contrario.
"In questi ultimi anni, le risorse del settore giovanile sono state sempre servite a tamponare gli scarsi introiti prodotti intorno alla prima squadra, diciamoci la verità: è facile riempirsi la bocca di frasi ad effetto del tipo 'noi vogliamo bene al Cecina' e 'il Cecina merita di più'».
E il vice presidente del Cecina continua: «Ma dove sono i collaboratori di una volta, che a titolo gratuito prestavano la loro opera? I tempi sono cambiati nessuno rinuncia a niente, e per non rinunciare ci vogliono per le famiglie entrate sempre maggiori».
«Altrettanto, si legge ancora, legittimo è l'appello di una società a cui non si può tentare di estorcere finanze per mantenere degli standard sportivi che non ci si possono permettere. Sapete che i circa 100 abbonamenti distribuiti hanno raccolto non più che qualche migliaio di euro, qualcuno ha mai riflettuto sulla media spettatori di una partita al comunale, si dirà che è così in tutta Italia, e allora! E' forse un diritto del cittadino pretendere che ci siano nel proprio territorio tre o quattro imbecilli che si debbano rovinare per lo splendore della squadra cittadina?»
La Valle va avanti e incalza: «Tutte le società organizzate, da anni, investono risorse sempre maggiori nel vivaio, e ciò rientra nella strategia finanziaria e dall'altro all'obbligo che ha, verso le politiche sociali e giovanili. Dovunque le amministrazioni cercano di lavorare attorno alle politiche giovanili e dello sport cercando di intervenire, attraverso la collaborazione con le istituzioni, per integrare le risorse disponibili e ciò lo fa anche la nostra amministrazione.
"Viceversa l'imput che sembra arrivare dai tifosi procede in direzione opposta, il messaggio lanciato è che il settore giovanile non interessa a nessuno e tantomeno serve a qualcosa. E' follia pura, e lo è anche per le mille persone, fra genitori e nonni, che orbitano attorno ai nostri affiliati». E conclude: « Chiunque voglia spiegazioni più approfondite, e voglia conoscere il mio pensiero, prima di infamarmi, sappia comunque che tutti i pomeriggi mi trova allo stadio».

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