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Lazzini, lo spaccapartite
Quei venti minuti finali che hanno cambiato la gara lanciando il Rosignano al 7º posto verranno ricordati a lungo. Una vittoria del gruppo che ha confermato di essere straordinariamente solido, una vittoria di Lazzini. Che ha strigliato la squadra dopo il rocambolesco gol del Castelfranco, ma oltre a lavorare sull'aspetto psicologico è stato autore di mosse azzeccate
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ROSIGNANO. Quei venti minuti finali che hanno cambiato la gara lanciando il Rosignano al 7º posto verranno ricordati a lungo. Una vittoria del gruppo che ha confermato di essere straordinariamente solido, una vittoria di Lazzini. Che ha strigliato la squadra dopo il rocambolesco gol del Castelfranco, ma oltre a lavorare sull'aspetto psicologico è stato autore di mosse azzeccate.
Sassarini ha dato al centrocampo la spinta che mancava, l'avanzamento di Magnani l'ha accentuata. Poi con Guidi ma soprattutto con De Gubernatis i biancoblù hanno trovato quei terminali offensivi e quelle soluzioni in attacco che un Iarrusso in giornata-no non aveva garantito. Così si spiega il devastante uno-due che ha cambiato l'inerzia della partita e ha fatto andare il Rosignano in paradiso. Essere a quota 20 dopo 14 giornate era un obiettivo impensabile alla vigilia. È vero che le gare sono tutte difficili, ma da qui al giro di boa il Rosignano deve affrontare 5 squadre che lo seguono in graduatoria. C'è quindi la concreta possibilità di arrivare alla fine dell'andata a una quota superiore ai 25 punti pronosticati. Contro la Virtus Castelfranco sono piaciuti anche la condizione atletica e il dna di una squadra che non molla mai. Caratteristiche fondamentali per andare lontano. Negli ultimi 20' i biancoblù correvano il doppio rispetto ai modenesi che pure schieravano giocatori d'esperienza come Sacchetti, Venezia, Visciglia, Tammaro e hanno gettato nella mischia anche l'altro veterano Mayer per cercare di contenere la veemenza del ritorno biancoblù. L'ultima considerazione la merita Antonio Magnani. Perchè è stato il match-winner con un gran gol e ha confermato di essere un vero punto di forza. Magnani viene da lunghi campionati di C1 e C2 ed è un super per la categoria dove si è calato bene da grande professionista. Domenica col ritorno di Moneta potrà essere impiegato nel suo ruolo naturale di centrocampista e farà ancora meglio rispetto al già straordinario apporto che sta garantendo come esterno basso di difesa.
Attivo intanto il neonato gruppo ultras Rosignano 2k9. Tra l'altro nella recente trasferta a Fossombrone ha esposto lo striscione con cui si ricordava l'amico Francesco Bellagotti tragicamente scomparso un anno fa.
Sassarini ha dato al centrocampo la spinta che mancava, l'avanzamento di Magnani l'ha accentuata. Poi con Guidi ma soprattutto con De Gubernatis i biancoblù hanno trovato quei terminali offensivi e quelle soluzioni in attacco che un Iarrusso in giornata-no non aveva garantito. Così si spiega il devastante uno-due che ha cambiato l'inerzia della partita e ha fatto andare il Rosignano in paradiso. Essere a quota 20 dopo 14 giornate era un obiettivo impensabile alla vigilia. È vero che le gare sono tutte difficili, ma da qui al giro di boa il Rosignano deve affrontare 5 squadre che lo seguono in graduatoria. C'è quindi la concreta possibilità di arrivare alla fine dell'andata a una quota superiore ai 25 punti pronosticati. Contro la Virtus Castelfranco sono piaciuti anche la condizione atletica e il dna di una squadra che non molla mai. Caratteristiche fondamentali per andare lontano. Negli ultimi 20' i biancoblù correvano il doppio rispetto ai modenesi che pure schieravano giocatori d'esperienza come Sacchetti, Venezia, Visciglia, Tammaro e hanno gettato nella mischia anche l'altro veterano Mayer per cercare di contenere la veemenza del ritorno biancoblù. L'ultima considerazione la merita Antonio Magnani. Perchè è stato il match-winner con un gran gol e ha confermato di essere un vero punto di forza. Magnani viene da lunghi campionati di C1 e C2 ed è un super per la categoria dove si è calato bene da grande professionista. Domenica col ritorno di Moneta potrà essere impiegato nel suo ruolo naturale di centrocampista e farà ancora meglio rispetto al già straordinario apporto che sta garantendo come esterno basso di difesa.
Attivo intanto il neonato gruppo ultras Rosignano 2k9. Tra l'altro nella recente trasferta a Fossombrone ha esposto lo striscione con cui si ricordava l'amico Francesco Bellagotti tragicamente scomparso un anno fa.
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