Sicurezza
Sport Calcio
Cecina in campo in un clima rovente
Michele Falorni
I giocatori non hanno trovato l'accordo con Pintossi, anzi: chiesti i rimborsi dell'intera stagione
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CECINA. Calcio bollente. Mai successo che, tra dirigenti e giocatori, la scollatura fosse così netta. E invece, venerdì a tarda sera, Giancarlo Pintossi è uscito dagli spogliatoi della prima squadra senza l'accordo, perché i ragazzi, dopo il taglio degli stipendi, non hanno accettato altri compromessi. Anzi, hanno chiesto il pagamento dei rimborsi fino all'ultima di campionato. Tutto ciò tra tifosi inferociti, appassionati increduli e la partita di oggi contro il Castellarano (ore 14.30) al «Loris Rossetti».
Sarà un pomeriggio rovente, c'è da scommetterci. Perché la situazione è paradossale: Guido Pagliuca e il resto della pattuglia bazzicano i quartieri alti della classifica e hanno dimostrato a tutti che, con la forza del coro e gli acuti dei tenori, si vincono le sfide. Vanno rispettati, perché la rosa intera costa circa 150mila euro, niente in confronto al Pisa e, udite udite, a qualche iscritta in Eccellenza. Insomma, senatori e sottoquota giocano anche per la maglia e non soltanto per lo stipendio. A patto che la società pianifichi il futuro senza ripensamenti.
Le risposte da dare sono ancora tante. Il vertice operativo ieri ha studiato altre due proposte per la squadra, per vedere se stamani - a poche ore dalla sfida - ci sarà la stretta di mano, un patto tra uomini e non un semplice accordo. Senza considerare l'arrivo del nuovo direttore generale, Gianni Petrollini, che secondo gli addetti ai lavori scende in città per sfoltire gli organici da dicembre, quando riaprirà il mercato e qualche sodalizio cercherà rinforzi. A Cecina, sono tutti curiosi di capire cosa decideranno i dirigenti soprattutto dopo le ultime vicende.
Il quadro è completo non con la sfuriata dei tifosi, che venerdì sera hanno parlato a lungo con Pintossi, ma con gli ingaggi del settore giovanile, pesanti. Non dimentichiamo che l'organigramma ricalca la struttura di una società professionistica che, guarda caso, costa. Riusciranno il presidente e il consiglio a mantenerla? Chissà. Intanto, il sito è «in fase di aggiornamento», si legge via internet. Oppure è chiuso? E pensare che sulla comunicazione multimediale il sodalizio aveva puntato. No, qualcosa non torna, e nei corridoi l'aria è pesante.
Detto questo: se agli avversari mancheranno i due centrali Giovanni Morselli e Omar Dallari, oltre al centrocampista Daniele Orlandini, è marginale. Le paure sono altre. In provincia di Reggio Emilia temono i rossoblù, che però temono... A oggi.
Sarà un pomeriggio rovente, c'è da scommetterci. Perché la situazione è paradossale: Guido Pagliuca e il resto della pattuglia bazzicano i quartieri alti della classifica e hanno dimostrato a tutti che, con la forza del coro e gli acuti dei tenori, si vincono le sfide. Vanno rispettati, perché la rosa intera costa circa 150mila euro, niente in confronto al Pisa e, udite udite, a qualche iscritta in Eccellenza. Insomma, senatori e sottoquota giocano anche per la maglia e non soltanto per lo stipendio. A patto che la società pianifichi il futuro senza ripensamenti.
Le risposte da dare sono ancora tante. Il vertice operativo ieri ha studiato altre due proposte per la squadra, per vedere se stamani - a poche ore dalla sfida - ci sarà la stretta di mano, un patto tra uomini e non un semplice accordo. Senza considerare l'arrivo del nuovo direttore generale, Gianni Petrollini, che secondo gli addetti ai lavori scende in città per sfoltire gli organici da dicembre, quando riaprirà il mercato e qualche sodalizio cercherà rinforzi. A Cecina, sono tutti curiosi di capire cosa decideranno i dirigenti soprattutto dopo le ultime vicende.
Il quadro è completo non con la sfuriata dei tifosi, che venerdì sera hanno parlato a lungo con Pintossi, ma con gli ingaggi del settore giovanile, pesanti. Non dimentichiamo che l'organigramma ricalca la struttura di una società professionistica che, guarda caso, costa. Riusciranno il presidente e il consiglio a mantenerla? Chissà. Intanto, il sito è «in fase di aggiornamento», si legge via internet. Oppure è chiuso? E pensare che sulla comunicazione multimediale il sodalizio aveva puntato. No, qualcosa non torna, e nei corridoi l'aria è pesante.
Detto questo: se agli avversari mancheranno i due centrali Giovanni Morselli e Omar Dallari, oltre al centrocampista Daniele Orlandini, è marginale. Le paure sono altre. In provincia di Reggio Emilia temono i rossoblù, che però temono... A oggi.
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