CECINA SPORT
Caso stipendi, bufera in società
Michele Falorni
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Pintossi (a sinistra) e a fianco i giocatori ieri allo stadioAlla fine di un pomeriggio estenuante pieno di promesse, smentite e pochissime certezze, dirigenti e squadra non trovano l'accordo e rimandano tutto a domani mattina, quando il vertice operativo proporrà le ultime due ipotesi prima della rottura. Sì, avete letto bene: il problema sono i soldi per arrivare alla fine della stagione, che ieri allo stadio hanno inferocito i tifosi e scollato Guido Pagliuca e il resto del gruppo dal presidente e dal consiglio.
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CECINA. Alla fine di un pomeriggio estenuante pieno di promesse, smentite e pochissime certezze, dirigenti e squadra non trovano l'accordo e rimandano tutto a domani mattina, quando il vertice operativo proporrà le ultime due ipotesi prima della rottura. Sì, avete letto bene: il problema sono i soldi per arrivare alla fine della stagione, che ieri allo stadio hanno inferocito i tifosi e scollato Guido Pagliuca e il resto del gruppo dal presidente e dal consiglio.
In via Puccini è stato il giorno più lungo dell'anno, perchè Giancarlo Pintossi è arrivato alle quattro ed è ripartito per Brescia alle dieci, non prima di aver analizzato il problema con il vice Marcello La Valle, il direttore sportivo Fabio D'Ambrosio e l'allenatore. Mai successo, prima, che si alzasse la cortina di ferro tra i giocatori e i «proprietari», ossia le persone che investono per centrare gli obiettivi fissati in estate, quando è iniziata la preparazione. Invece, con gli ultrà a bussare alla porta senza troppi complimenti, la frattura è arrivata.
Per raccontare un pomeriggio del genere non basterebbe una pagina di giornale, perchè le scene si sono moltiplicate e tutto, come spesso succede in questi casi, si è svolto nei pochi metri che separano gli spogliatoi dalla stanza dei bottoni. Le voci si rincorrono ormai da settimane: ai ragazzi mancano almeno due mensilità e, come se non bastasse, la riduzione degli stipendi concordata prima della sfida contro Rovigo non è bastata a ridimensionare il problema. Gli accordi sono saltati, anche perchè a monte rimangono molti nodi da sciogliere.
Gli imprevisti non vengono mai soli: ad agitare gli umori c'è l'arrivo del nuovo direttore generale, che secondo gli addetti ai lavori viene per tagliare l'organico della serie D. Ma, come gli appassionati sanno, Guido Pagliuca ha ripetuto che gli equilibri sono sacri e il gruppo è così forte che fino a primavera 2010 nessuno mollerà. Tutti per uno, uno per tutti: e ieri sera alle nove i ragazzi hanno dato un'altra dimostrazione. Purtroppo, il calcio vive alla giornata e, fino a stasera, non si parlerà di tattica ma di strategie societarie. Quindi di soldi e di equibri di bilancio.
Il Cecina, patrimonio della città, vive il suo momento più difficile con la squadra che, sembra un paradosso, gioca bene ed è quinta in classifica. Non rimane che attendere, non il nuovo dg, ma le opzioni che il consiglio studierà in giornata. E poi, sperare nell'accordo. Sennò...
In via Puccini è stato il giorno più lungo dell'anno, perchè Giancarlo Pintossi è arrivato alle quattro ed è ripartito per Brescia alle dieci, non prima di aver analizzato il problema con il vice Marcello La Valle, il direttore sportivo Fabio D'Ambrosio e l'allenatore. Mai successo, prima, che si alzasse la cortina di ferro tra i giocatori e i «proprietari», ossia le persone che investono per centrare gli obiettivi fissati in estate, quando è iniziata la preparazione. Invece, con gli ultrà a bussare alla porta senza troppi complimenti, la frattura è arrivata.
Per raccontare un pomeriggio del genere non basterebbe una pagina di giornale, perchè le scene si sono moltiplicate e tutto, come spesso succede in questi casi, si è svolto nei pochi metri che separano gli spogliatoi dalla stanza dei bottoni. Le voci si rincorrono ormai da settimane: ai ragazzi mancano almeno due mensilità e, come se non bastasse, la riduzione degli stipendi concordata prima della sfida contro Rovigo non è bastata a ridimensionare il problema. Gli accordi sono saltati, anche perchè a monte rimangono molti nodi da sciogliere.
Gli imprevisti non vengono mai soli: ad agitare gli umori c'è l'arrivo del nuovo direttore generale, che secondo gli addetti ai lavori viene per tagliare l'organico della serie D. Ma, come gli appassionati sanno, Guido Pagliuca ha ripetuto che gli equilibri sono sacri e il gruppo è così forte che fino a primavera 2010 nessuno mollerà. Tutti per uno, uno per tutti: e ieri sera alle nove i ragazzi hanno dato un'altra dimostrazione. Purtroppo, il calcio vive alla giornata e, fino a stasera, non si parlerà di tattica ma di strategie societarie. Quindi di soldi e di equibri di bilancio.
Il Cecina, patrimonio della città, vive il suo momento più difficile con la squadra che, sembra un paradosso, gioca bene ed è quinta in classifica. Non rimane che attendere, non il nuovo dg, ma le opzioni che il consiglio studierà in giornata. E poi, sperare nell'accordo. Sennò...
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