La protesta
Calcio Serie D
L'altra faccia di Moneta
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Pellecchia autore del vantaggio biancoblùLa vittoria del gruppo, la vittoria della volontà e anche del gioco, viste le condizioni ambientali avverse e le altrettanto proibitive del terreno di gioco ai limiti della praticabilità. E' stato davvero un bel Rosignano, quello che ha battuto il Pontedera allungando la striscia positiva a sei gare, insediandosi a quota 17 in classifica e mettendo la zona play-out a tre lunghezze
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ROSIGNANO. La vittoria del gruppo, la vittoria della volontà e anche del gioco, viste le condizioni ambientali avverse e le altrettanto proibitive del terreno di gioco ai limiti della praticabilità. E' stato davvero un bel Rosignano, quello che ha battuto il Pontedera allungando la striscia positiva a sei gare, insediandosi a quota 17 in classifica e mettendo la zona play-out a tre lunghezze.
La portata dell'impresa biancoblù è amplificata dal fatto che in settimana Giacomo Lazzini ha dovuto lavorare con un gruppo decimato dall'influenza. Dapprima il tecnico è stato costretto a schierare una squadra con ben 7 giovani e solo 4 giocatori esperti, sopra i 21 anni.
Inoltre Di Nunzio è sceso in campo con una caviglia in disordine e ha retto stoicamente fino alla fine. E' vero che nel Pontedera mancava la punta di diamante Checchi, ma i granata erano reduci da 5 risultati utili e quindi in un buon momento. Determinante è stato tener botta nel primo tempo quando un Rosignano da battaglia nella bufera di acqua e vento ha risposto colpo su colpo ai granata, passando in vantaggio anche se subito raggiunto. Sassarini e Magnani, quest'ultimo avanzato a centrocampo, hanno inaridito le fonti del gioco pontederese (Balleri, Lenzini e Malventi) rilanciando sempre l'azione, Garbini e Ghiandi sono stati abili a guidare la difesa fronteggiando ogni situazione; Pellecchia e De Gubernatis in avanti si sono mossi bene e per Pellecchia è arrivato anche il primo gol personale (sia pure grazie a una deviazione di Ferrini). La gara è stata vinta nella ripresa quando Lazzini ha giocato le carte Arricca e Martelloni (per l'influenza avevano un'autonomia di mezz'ora, ma il loro apporto è stato importante) e quando Matteo Moneta ha suggellato il suo pomeriggio importante segnando il gol della vittoria, peraltro di pregevole fattura. Ma per il giovane rosignanese doc (determinante come lo fu l'altro solvaino Iarrusso a Cecina) a pochi minuti dalla fine è arrivata la doccia fredda dell'espulsione. Peccato, perché la partita era vinta e un gesto assurdo mette fuori il giovane esterno che si era meritatamente ritagliato un posto da titolare nel nuovo assetto tattico disegnato dopo l'arrivo di Magnani.
Tra l'altro domenica a Fossombrone, contro una big del girone come il Bikkemberg, mancherà ancora Iarrusso che deve scontare l'ultimo dei 3 turni di squalifica. Ma Lazzini (sempre più decisivo con le sue scelte e il suo lavoro meritevole di elogi) in settimana spera di recuperare qualche altro giocatore importante. E Arricca e Martelloni potranno lavorare bene dopo aver confermato di essere pedine insostituibili. (f.c.)
La portata dell'impresa biancoblù è amplificata dal fatto che in settimana Giacomo Lazzini ha dovuto lavorare con un gruppo decimato dall'influenza. Dapprima il tecnico è stato costretto a schierare una squadra con ben 7 giovani e solo 4 giocatori esperti, sopra i 21 anni.
Inoltre Di Nunzio è sceso in campo con una caviglia in disordine e ha retto stoicamente fino alla fine. E' vero che nel Pontedera mancava la punta di diamante Checchi, ma i granata erano reduci da 5 risultati utili e quindi in un buon momento. Determinante è stato tener botta nel primo tempo quando un Rosignano da battaglia nella bufera di acqua e vento ha risposto colpo su colpo ai granata, passando in vantaggio anche se subito raggiunto. Sassarini e Magnani, quest'ultimo avanzato a centrocampo, hanno inaridito le fonti del gioco pontederese (Balleri, Lenzini e Malventi) rilanciando sempre l'azione, Garbini e Ghiandi sono stati abili a guidare la difesa fronteggiando ogni situazione; Pellecchia e De Gubernatis in avanti si sono mossi bene e per Pellecchia è arrivato anche il primo gol personale (sia pure grazie a una deviazione di Ferrini). La gara è stata vinta nella ripresa quando Lazzini ha giocato le carte Arricca e Martelloni (per l'influenza avevano un'autonomia di mezz'ora, ma il loro apporto è stato importante) e quando Matteo Moneta ha suggellato il suo pomeriggio importante segnando il gol della vittoria, peraltro di pregevole fattura. Ma per il giovane rosignanese doc (determinante come lo fu l'altro solvaino Iarrusso a Cecina) a pochi minuti dalla fine è arrivata la doccia fredda dell'espulsione. Peccato, perché la partita era vinta e un gesto assurdo mette fuori il giovane esterno che si era meritatamente ritagliato un posto da titolare nel nuovo assetto tattico disegnato dopo l'arrivo di Magnani.
Tra l'altro domenica a Fossombrone, contro una big del girone come il Bikkemberg, mancherà ancora Iarrusso che deve scontare l'ultimo dei 3 turni di squalifica. Ma Lazzini (sempre più decisivo con le sue scelte e il suo lavoro meritevole di elogi) in settimana spera di recuperare qualche altro giocatore importante. E Arricca e Martelloni potranno lavorare bene dopo aver confermato di essere pedine insostituibili. (f.c.)
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