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Serie D Calcio

L'influenza non ferma il Rosignano

Moneta in azione durante una partita
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Moneta in azione durante una partita

Poco prima dell'inizio di Rosignano-Pontedera le condizioni metereologiche fanno capire che lo spettacolo dell'Ernesto Solvay non sarà quello che invero tutti auspicavano.

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ROSIGNANO. Poco prima dell'inizio di Rosignano-Pontedera le condizioni metereologiche fanno capire che lo spettacolo dell'Ernesto Solvay non sarà quello che invero tutti auspicavano. Vento, pioggia battente, qualche settore del campo non proprio allagato, ma dove non sarà possibile far girare la palla.
Anche la coreografia non è quella sperata. Comprensibilmente scarso il pubblico per una delle poche partite fra società viciniori di un girone terribile che le raccoglie da ben cinque regioni.
La cosa nota, invece, era che le contendenti non si presentavano all'importante appuntamento al meglio delle loro possibilità. Insomma, una sfida, se non si vuol parlare specificatamente di derby, che non nasceva certo sotto una buona stella.
Il Rosignano accusava le assenze di Desideri (influenzato), Iarrusso (squalificato) e Giannini (infortunato), con Manfredi, venerdì febbricitante, lì per onor di firma. Senza contare il drappello alle prese coi postumi dei mali di stagione.
Non migliori le condizioni del Pontedera, privo per un problema muscolare della sua punta di diamante Checchi e con giocatori importanti come Balleri e Balestri in campo, ma acciaccati (il secondo è stato poi sostituito subito dopo il gol del 2-1).
E se la settimana per il Rosignano non era stata delle migliori per la calca all'infermeria, nel Pontedera si era avuta la contestazione al tecnico da parte degli ultras; incomprensibile, visti gli undici punti totalizzati nelle ultime cinque gare.
Al fischio d'inizio il team locale si dispone con un insolito 4-3-3: davanti al portiere Nocchi, da destra, Trocar, Ghiandi, Garbini e Moneta; quindi i tre di centrocampo Magnani, Sassarini e Di Nunzio; in attacco, Pellecchia, Guidi e De Gubernatis; nel secondo tempo si arriva al 4-4-2 con Arricca quarto centrocampista, mentre le punte diventano Guidi e Martelloni.
Masi risponde a Lazzini con un 3-4-1-2: davanti a Poli i tre di difesa Biagini, Ferrini e Giani; in mezzo al campo Lenzini, Malventi, Balleri e Caciagli; Bonamici trequartista, Balestri e Arrighini punte.
Chi si aspettava con quella stagione - pur nel primo pomeriggio, i riflettori sono accesi dall'inizio - un avvio di gara soft, si è dovuto ricredere. Il terreno perlopù regge bene e pur sotto l'acqua i giocatori non lesinano energie. Da una parte e dall'altra.
Il primo acuto è dei biancoblù padroni di casa. Una manciata di minuti e De Gubernatis scende in profondità sulla destra e fa poi partire un tiro che è preda di Poli. Il quale al 10' respinge una conclusione da fuori di Guidi.
3' dopo, nel suo primo calcio d'angolo, il Pontedera colpisce la parte superiore della traversa con Giani.
Stupisce la rapidità con cui i giocatori si muovono su un campo che via via diventa sempre più pesante e nel sostanziale equilibrio che caratterizza il match, verso la mezz'ora è Magnani a mettersi in evidenza: prima con un calcio piazzato eppoi con un fendente dalla destra, entrambi catturati da Poli.
Nelle fasi immediatamente precedenti, da segnalare un ghiotto traversone di Balestri che attraversa tutta l'area, su cui nessun compagno si trova ad intervenire.
Al 37' tira Pellecchia, la palla viene deviata in area da Ferrini e s'insacca.
Davvero breve per i biancoblù il tempo per godersi il vantaggio, perché 3' dopo c'è il pareggio di Balestri sugli sviluppi di una punizione di Caciagli.
La frazione si chiude con un gran tiro dalla distanza di Lenzini, che l'attento Nocchi neutralizza.
La ripresa si apre con un gioco circoscritto in mezzo al campo e sugli affondi sono le difese ad aver presto la meglio.
I biancoblù acquistano sempre più padronanza di manovra e al 67' Marinai si oppone sulla linea ad un colpo di testa di Ghiandi su corner di Arricca.
Continua a premere il Rosignano e al 70' Poli respinge di pugno una punizione dello stesso Arricca. Di lì a poco Guidi spedisce di testa fuori bersaglio un assist di Magnani e all'80' arriva il suggello alla frazione di marca rosignanese: Ghiandi incorna un calcio piazzato di Arricca, ribatte Poli, riprende Moneta e con una conclusione da applausi da fuori batte inesorabilmente l'estremo difensore avversario.
Reagiscono i granata, ma i biancoblù concedono loro solo due punizioni: sia la prima, di Regoli, che la seconda, autore Zangani, sorvolano però la traversa.
Col triplice fischio finale, allo stadio "Solvay" si chiude la striscia positiva di un Pontedera volenteroso, corretto e mai domo, e si allunga quella di un buon Rosignano che anche in formato baby ha ormai dimostrato di sapersi far valere.
Fabrizio Cavallini
ROSIGNANO: 2 -   PONTEDERA: 1
  • ROSIGNANO SEI ROSE: Nocchi, Trocar, Moneta, Garbini, Ghiandi, Di Nunzio, Pellecchia (61' Martelloni), Sassarini, Guidi, De Gubernatis (61' Arricca), Magnani. A disp. Pincio, Manfredi, Raglianti, Capanni, El Kadiri.
    Allenatore Giacomo Lazzini.

  • PONTEDERA: Poli, Biagini, Ferrini, Giani, Malventi, Caciagli, Lenzini (56' Marinai), Balleri, Balestri (82' Zangani), Bonamici (72' Regoli), Arrighini. A disposizione Bacciosi, Ceccarelli, Consolini, Mainardi.
    Allenatore Marco Masi.

    ARBITRO: Emanuele Brodo di Viterbo.
    RETI: Nel primo tempo, al 37' Ferrini (aut.), 40' Balestri; 2º t., al 35' Moneta.
    NOTE: Ammoniti Biagini, Martelloni, Trocar. Espulso al 97' Moneta.

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