Il dolore
Serie D
Il derby finisce con un punto a testa
Voleva i tre punti l'allenatore del Ponsacco Gabriele Lazzerini, ma alla fine si è dovuto accontentare di un pareggio che, a conti fatti, può anche andargli abbastanza bene.
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PONSACCO. Voleva i tre punti l'allenatore del Ponsacco Gabriele Lazzerini, ma alla fine si è dovuto accontentare di un pareggio che, a conti fatti, può anche andargli abbastanza bene. Il suo collega Guido Pagliuca, probabilmente, era giunto a Ponsacco da squalificato, ma con l'idea di non perdere e se n'è ritornato a Cecina pensando alle nitide occasioni costruite dai suoi nella ripresa e non concretizzate. Visioni opposte di un 1-1 tipico da derby su terreno pesante e caratterizzato da interessanti atteggiamenti tattici che hanno lasciato via via il campo al clima da battaglia, aiutando gli spettatori a riscaldarsi un po' per ovviare al primo vero freddo della stagione.
La fama di squadra brava a chiudere gli spazi e a ripartire con efficacia che ha preceduto il Cecina è stata confermata in pieno. Rombo a centrocampo, con un vertice alto (La Bruna) intersacambiabile con le due punte iniziali (Rovella e Piombino). Difesa molto, ma molto tosta e inerzia della gara subito nelle mani degli ospiti.
Il Ponsacco d'inizio incontro è costretto al lancio lungo per superare la compattezza della mediana avversaria ed è quasi sempre respinto dalla linea schierata davanti al portiere Cattenari.
La differenza per il Cecina la fanno, però, i tre davanti che svariano su tutto il fronte creando posizionamenti sbagliati per la retroguardia di Lazzerini. Al 13' l'indizio che fa la prova schiacciante di questo avvio quasi tutto in favore della squadra di Pagliuca: Rovella salta Mirko Marrucci sulla sinistra, e centra un pallone su cui Romanini e La Bruna sono in ritardo, ma non Del Bono che supera Passerai, nonostante il tentativo del portiere di opporsi. Autore del cross e della rete sono entrambi ex del Ponsacco e alla fine risulteranno fra i migliori dell'incontro.
Preso lo schiaffo il Ponsacco si sveglia. In mezzo Cusini alza i giri del suo motore e Susini tende a stare più a ridosso della difesa, dando più copertura. Casciaro sulla destra è intraprendente e crea problemi alla difesa labronica saltando sempre il primo uomo che lo affronta. È da quella fascia che arrivano i pericoli per Cattenari, ma di gol nemmeno l'ombra. Il Ponsacco è arrembante con un buon raziocinio, ma la raccolta dei frutti, quelli veri, arriva solo nella ripresa.
Al 3', infatti, Di Paola serve in area Casciaro, partito dalla sua zona e accentratosi per formare con evidenza un tridente decisamente più offensivo. Stop dell'esterno, dribling su Fioretti che lo stende per un rigore solare e realizzato dallo stesso Di Paola. Pioggia e stanchezza allungano le squadre e tra gli schemi saltati il Cecina costruisce almeno cinque palle-gol, ma non riesce a raddoppiare, anche per la bravura del secondo portiere ponsacchino Molesti, subentrato a un infortunato Passerai. Il Ponsacco ha una doppia chance al 28', ma né Di Paola, né Bartoletti trovano il varco giusto per porre la gara in un binario favorevole per i padroni di casa. Finale con i carabinieri impegnati a proteggere l'allenatore Pagliuca dai tifosi di casa dopo un battibecco con Mordagà.
Andreas Quirici PONSACCO PASSERAI 6. Poco protetto in occasione del gol, è costretto a uscire per infortunio (39')
MOLESTI 7. Super prova della riserva che para tutto ciò che gli passa davanti nella ripresa.
MIR. MARRUCCI 6. Soffre sulla destra, ma resiste e spinge con buona determinazione e discreti risultati.
SIMONCINI 6. Timido in avanti, ma bravo a controllare la zona sinistra.
SUSINI 6. Non inizia bene in mezzo al campo, ma cresce alla distanza risultando molto utile.
ROMANINI 6,5. Avvio difficile nel cuore della difesa, poi però compie interventi davvero decisivi.
LA BRUNA 5. Il capitano azzecca davvero poche cose buone in difesa, prima di essere sostituito. (38'st Mat. Marrucci sv.).
CASCIARO 6,5. Bene sulla fascia destra nel primo tempo, si procura il rigore, ma cala alla distanza.
CUSINI 6. Si fa sentire più in fase difensiva che in proiezione offensiva.
MORDAGA' 6. Prima parte difficile per la punta che migliora con il passare dei minuti, lottando, ma trovando poche chance.
BORTOLETTI 6. Non molto dinamico sul versante sinistro, ma capace di farsi vedere in area avversaria.
DI PAOLA 6,5. Si danna l'anima, trovando però pochi sbocchi in avanti, ma realizzando il rigore del prezioso pareggio a inizio secondo tempo.
CECINA CATTENARI 6. Poco impegnato, svolge bene l'ordinaria amministrazione.
FIORETTI 6. Fallo da rigore a parte, gioca una buona gara, fornendo spinta e copertura sulla destra.
GAGLIARDI 6. Soffre un po' Casciaro sulla sinistra nel primo tempo, ma migliora nella ripresa.
CAMMAROSANO 6,5. Più quantità che qualità, molto utile nel chiudere i varchi ai mediani ponsacchini.
VIVALDI 6,5. A tratti un po' troppo nervoso, ma molto efficace nel ridurre al minimo le opportunità per gli attaccanti locali.
CAPONE 6,5. Al pari di Vivaldi, gioca una gara concreta, senza fronzoli e molto positiva per rendere inefficaci gli avanti di Lazzerini.
BALESTRACCI 6. Tiene la posizione in mezzo al campo senza lampi, ma con buon senso tattico.
PEREYRA 6,5. Lavoro oscuro, ma molto importante per fermare sul nascere o sporcare le trame ponsacchine, lanciando anche segnali in fase di costruzione della manovra.
ROVELLA 6,5. Serve l'assist per lo 0-1 e gioca una partita di sacrificio, ma di grande qualità, anche se fallisce un paio di occasioni.
DEL BONO 6,5. Segna il vantaggio ospite in apertura e disputa un'ottima partita, ma come per Rovella, gli errori della ripresa gravano sul risultato finale.
PIOMBINO 6. Il meno appariscente dei tre davanti, autore di una gara più tattica che pungente, ma altrettanto preziosa per gli equilibri di squadra.
A.Q.
La fama di squadra brava a chiudere gli spazi e a ripartire con efficacia che ha preceduto il Cecina è stata confermata in pieno. Rombo a centrocampo, con un vertice alto (La Bruna) intersacambiabile con le due punte iniziali (Rovella e Piombino). Difesa molto, ma molto tosta e inerzia della gara subito nelle mani degli ospiti.
Il Ponsacco d'inizio incontro è costretto al lancio lungo per superare la compattezza della mediana avversaria ed è quasi sempre respinto dalla linea schierata davanti al portiere Cattenari.
La differenza per il Cecina la fanno, però, i tre davanti che svariano su tutto il fronte creando posizionamenti sbagliati per la retroguardia di Lazzerini. Al 13' l'indizio che fa la prova schiacciante di questo avvio quasi tutto in favore della squadra di Pagliuca: Rovella salta Mirko Marrucci sulla sinistra, e centra un pallone su cui Romanini e La Bruna sono in ritardo, ma non Del Bono che supera Passerai, nonostante il tentativo del portiere di opporsi. Autore del cross e della rete sono entrambi ex del Ponsacco e alla fine risulteranno fra i migliori dell'incontro.
Preso lo schiaffo il Ponsacco si sveglia. In mezzo Cusini alza i giri del suo motore e Susini tende a stare più a ridosso della difesa, dando più copertura. Casciaro sulla destra è intraprendente e crea problemi alla difesa labronica saltando sempre il primo uomo che lo affronta. È da quella fascia che arrivano i pericoli per Cattenari, ma di gol nemmeno l'ombra. Il Ponsacco è arrembante con un buon raziocinio, ma la raccolta dei frutti, quelli veri, arriva solo nella ripresa.
Al 3', infatti, Di Paola serve in area Casciaro, partito dalla sua zona e accentratosi per formare con evidenza un tridente decisamente più offensivo. Stop dell'esterno, dribling su Fioretti che lo stende per un rigore solare e realizzato dallo stesso Di Paola. Pioggia e stanchezza allungano le squadre e tra gli schemi saltati il Cecina costruisce almeno cinque palle-gol, ma non riesce a raddoppiare, anche per la bravura del secondo portiere ponsacchino Molesti, subentrato a un infortunato Passerai. Il Ponsacco ha una doppia chance al 28', ma né Di Paola, né Bartoletti trovano il varco giusto per porre la gara in un binario favorevole per i padroni di casa. Finale con i carabinieri impegnati a proteggere l'allenatore Pagliuca dai tifosi di casa dopo un battibecco con Mordagà.
Andreas Quirici PONSACCO PASSERAI 6. Poco protetto in occasione del gol, è costretto a uscire per infortunio (39')
MOLESTI 7. Super prova della riserva che para tutto ciò che gli passa davanti nella ripresa.
MIR. MARRUCCI 6. Soffre sulla destra, ma resiste e spinge con buona determinazione e discreti risultati.
SIMONCINI 6. Timido in avanti, ma bravo a controllare la zona sinistra.
SUSINI 6. Non inizia bene in mezzo al campo, ma cresce alla distanza risultando molto utile.
ROMANINI 6,5. Avvio difficile nel cuore della difesa, poi però compie interventi davvero decisivi.
LA BRUNA 5. Il capitano azzecca davvero poche cose buone in difesa, prima di essere sostituito. (38'st Mat. Marrucci sv.).
CASCIARO 6,5. Bene sulla fascia destra nel primo tempo, si procura il rigore, ma cala alla distanza.
CUSINI 6. Si fa sentire più in fase difensiva che in proiezione offensiva.
MORDAGA' 6. Prima parte difficile per la punta che migliora con il passare dei minuti, lottando, ma trovando poche chance.
BORTOLETTI 6. Non molto dinamico sul versante sinistro, ma capace di farsi vedere in area avversaria.
DI PAOLA 6,5. Si danna l'anima, trovando però pochi sbocchi in avanti, ma realizzando il rigore del prezioso pareggio a inizio secondo tempo.
CECINA CATTENARI 6. Poco impegnato, svolge bene l'ordinaria amministrazione.
FIORETTI 6. Fallo da rigore a parte, gioca una buona gara, fornendo spinta e copertura sulla destra.
GAGLIARDI 6. Soffre un po' Casciaro sulla sinistra nel primo tempo, ma migliora nella ripresa.
CAMMAROSANO 6,5. Più quantità che qualità, molto utile nel chiudere i varchi ai mediani ponsacchini.
VIVALDI 6,5. A tratti un po' troppo nervoso, ma molto efficace nel ridurre al minimo le opportunità per gli attaccanti locali.
CAPONE 6,5. Al pari di Vivaldi, gioca una gara concreta, senza fronzoli e molto positiva per rendere inefficaci gli avanti di Lazzerini.
BALESTRACCI 6. Tiene la posizione in mezzo al campo senza lampi, ma con buon senso tattico.
PEREYRA 6,5. Lavoro oscuro, ma molto importante per fermare sul nascere o sporcare le trame ponsacchine, lanciando anche segnali in fase di costruzione della manovra.
ROVELLA 6,5. Serve l'assist per lo 0-1 e gioca una partita di sacrificio, ma di grande qualità, anche se fallisce un paio di occasioni.
DEL BONO 6,5. Segna il vantaggio ospite in apertura e disputa un'ottima partita, ma come per Rovella, gli errori della ripresa gravano sul risultato finale.
PIOMBINO 6. Il meno appariscente dei tre davanti, autore di una gara più tattica che pungente, ma altrettanto preziosa per gli equilibri di squadra.
A.Q.
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