Sicurezza
Sport Calcio
Un Rosignano formato baby
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Di Nunzio in azione Anche per lui problemi fisiciGara delicata da non fallire per proseguire la serie positiva
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ROSIGNANO SOLVAY. Il Rosignano oggi con il Pontedera rischia di battere un record di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Quello di schierare una squadra di partenza che ha otto undicesimi di giocatori sottoquota e cioè nati dal 1988 al '91. Il motivo è l'influenza che ha letteralmente falcidiato l'organico locale. Tutto è iniziato domenica scorsa ad Adria quando il capitano Arricca ha giocato con 38 di febbre, temperatura che già nella serata superava i 39.
Il virus ha poi colpito Martelloni (in Veneto non aveva giocato per problemi al ginocchio) e via via Pellecchia, Desideri, Guidi, Garbini e per ultimo, proprio ieri, Manfredi. Settimana quindi di lavoro a ranghi incompleti con Martelloni che ha ripreso venerdì e Arricca ha fatto la rifinitura solo ieri mattina.
Ipotizzabile quindi che entrambi vadano in panchina; specie quella di Arricca è una perdita pesantissima, perché il capitano (tra l'altro un ex del Pontedera) ha segnato 4 gol e ha messo lo zampino in tutte le azioni più pericolose dei biancoblù in questo inizio di stagione.
Guidi e Garbini dovrebbero farcela, come Pellecchia. Va poi detto che Moneta e Di Nunzio hanno avuto problemi assortiti (schiena e caviglia). Se si aggiunge che Iarrusso deve scontare la seconda delle 3 giornate di squalifica, si capisce come Lazzini debba attingere a piene mani dai giovani per mandare in campo lo schieramento che sarà impostato sul 4-4-2. Un Rosignano giovanissimo alle prese con una gara delicata, assolutamente da non sbagliare. Il Pontedera di Masi viene come il Rosignano da 5 risultati utili che hanno fatto seguito alle 6 sconfitte iniziali. E' un complesso in salute che pratica un buon calcio e ha individualità di spicco quali Ferrini, Malventi, Balestri, Balleri, Lenzini. Assente, nel 3-4-1-2 ospite, il centravanti Checchi (guai muscolari) sostituito dal giovane Arrighini. Contro questi avversari gli incerottati biancoblù dovranno fare una partita tutta cuore (vedi quella col Chioggia) per proseguire la serie positiva. (f.c.)
Il virus ha poi colpito Martelloni (in Veneto non aveva giocato per problemi al ginocchio) e via via Pellecchia, Desideri, Guidi, Garbini e per ultimo, proprio ieri, Manfredi. Settimana quindi di lavoro a ranghi incompleti con Martelloni che ha ripreso venerdì e Arricca ha fatto la rifinitura solo ieri mattina.
Ipotizzabile quindi che entrambi vadano in panchina; specie quella di Arricca è una perdita pesantissima, perché il capitano (tra l'altro un ex del Pontedera) ha segnato 4 gol e ha messo lo zampino in tutte le azioni più pericolose dei biancoblù in questo inizio di stagione.
Guidi e Garbini dovrebbero farcela, come Pellecchia. Va poi detto che Moneta e Di Nunzio hanno avuto problemi assortiti (schiena e caviglia). Se si aggiunge che Iarrusso deve scontare la seconda delle 3 giornate di squalifica, si capisce come Lazzini debba attingere a piene mani dai giovani per mandare in campo lo schieramento che sarà impostato sul 4-4-2. Un Rosignano giovanissimo alle prese con una gara delicata, assolutamente da non sbagliare. Il Pontedera di Masi viene come il Rosignano da 5 risultati utili che hanno fatto seguito alle 6 sconfitte iniziali. E' un complesso in salute che pratica un buon calcio e ha individualità di spicco quali Ferrini, Malventi, Balestri, Balleri, Lenzini. Assente, nel 3-4-1-2 ospite, il centravanti Checchi (guai muscolari) sostituito dal giovane Arrighini. Contro questi avversari gli incerottati biancoblù dovranno fare una partita tutta cuore (vedi quella col Chioggia) per proseguire la serie positiva. (f.c.)
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