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Cecina a Ponsacco senza pensare alla crisi
Michele Falorni
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PintossiTra problemi societari ed esigenze di classifica, il Cecina gioca oggi a Ponsacco il secondo derby della stagione dopo quello col Rosignano. Mister Guido Pagliuca e i suoi ragazzi sono pronti per un'altra battaglia, perché i padroni di casa sono bene organizzati e ci sarà da soffrire
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CECINA. Tra problemi societari ed esigenze di classifica, il Cecina gioca oggi a Ponsacco il secondo derby della stagione dopo quello col Rosignano. Mister Guido Pagliuca e i suoi ragazzi sono pronti per un'altra battaglia, perché i padroni di casa sono bene organizzati e ci sarà da soffrire.
Il direttore sportivo Fabio D'Ambrosio spiega che la sfida è difficile, per via delle non trascurabili energie dei pisani e per le loro ambizioni: «Scenderemo in campo con l'intenzione di conquistare punti, consapevoli comunque che il Ponsacco va preso con le pinze». Più che sufficiente per capire che, fino al triplice fischio, saranno imboscate continue non solo a centrocampo.
Senza guardare troppo a cosa combina il vicino, basterà ricordare che con i rossoblù non ci sarà Jacopo Sbravati, ancora infortunato. Il centrocampista ha comunque ripreso a correre.
Dal calcio sul campo a quello dietro alle scrivanie il passo è sempre più breve. Giancarlo Pintossi arriverà da Brescia stamani, in tempo per parlare ai giocatori. In sette giorni sono successe cose che non possono davvero passare inosservate. Domenica scorsa, l'accordo tra squadra e vertice operativo sulla riduzione degli stipendi per salvare il gruppo dai tagli. Poche ore prima che il direttore generale Marcello Malfi si dimettesse. Inutile girarci intorno: il momento è critico.
Il presidente conferma che «andremo avanti, raggiungendo gli obiettivi fissati in estate: la salvezza in serie D, lo sviluppo del settore giovanile e l'equilibrio di bilancio. I conti si faranno alla fine». Insomma, Pintossi spende la sua parola per garantire il futuro al Cecina, sodalizio che in provincia ha un peso non indifferente. Certo, deve risolvere il problema del direttore amministrativo Fabrizio Diversi che, dicono voci attorno allo stadio, si sarebbe dimesso. Una parentesi da chiudere in fretta, visto che in via Puccini devono riorganizzare l'attività e gestire il presente.
Intanto, oggi si gioca. Per discutere ci sarà tempo.
Il direttore sportivo Fabio D'Ambrosio spiega che la sfida è difficile, per via delle non trascurabili energie dei pisani e per le loro ambizioni: «Scenderemo in campo con l'intenzione di conquistare punti, consapevoli comunque che il Ponsacco va preso con le pinze». Più che sufficiente per capire che, fino al triplice fischio, saranno imboscate continue non solo a centrocampo.
Senza guardare troppo a cosa combina il vicino, basterà ricordare che con i rossoblù non ci sarà Jacopo Sbravati, ancora infortunato. Il centrocampista ha comunque ripreso a correre.
Dal calcio sul campo a quello dietro alle scrivanie il passo è sempre più breve. Giancarlo Pintossi arriverà da Brescia stamani, in tempo per parlare ai giocatori. In sette giorni sono successe cose che non possono davvero passare inosservate. Domenica scorsa, l'accordo tra squadra e vertice operativo sulla riduzione degli stipendi per salvare il gruppo dai tagli. Poche ore prima che il direttore generale Marcello Malfi si dimettesse. Inutile girarci intorno: il momento è critico.
Il presidente conferma che «andremo avanti, raggiungendo gli obiettivi fissati in estate: la salvezza in serie D, lo sviluppo del settore giovanile e l'equilibrio di bilancio. I conti si faranno alla fine». Insomma, Pintossi spende la sua parola per garantire il futuro al Cecina, sodalizio che in provincia ha un peso non indifferente. Certo, deve risolvere il problema del direttore amministrativo Fabrizio Diversi che, dicono voci attorno allo stadio, si sarebbe dimesso. Una parentesi da chiudere in fretta, visto che in via Puccini devono riorganizzare l'attività e gestire il presente.
Intanto, oggi si gioca. Per discutere ci sarà tempo.
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