La manifestazione
Basket
I rossoblù non tengono il ritmo
Michele Amadori
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Nicolò RavazzaniAncora una trasferta amara per il Basket Cecina. Stavolta i ragazzi di Ferrari, nonostante una buona prova fino almeno a metà del terzo quarto, non sono riusciti a superare l'ostacolo Castelfiorentino in uno dei derby storici della B2
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CECINA. Ancora una trasferta amara per il Basket Cecina. Stavolta i ragazzi di Ferrari, nonostante una buona prova fino almeno a metà del terzo quarto, non sono riusciti a superare l'ostacolo Castelfiorentino in uno dei derby storici della B2. Partita contratta. Tuttavia Cecina non ha avuto problemi ad adattarsi ai ritmi lenti e inizialmente ha tenuto testa ai padroni di casa, agguerriti e in cerca della seconda vittoria. Nicolò Ravazzani, uno dei volti nuovi della stagione 2009/2010, commenta così: «Siamo partiti piuttosto bene e anche se la partita fin da subito è stata molto disordinata, con parziali estremamente bassi, abbiamo dato vita a un bel testa a testa. Nel terzo quarto abbiamo anche messo il naso avanti, ma sul +10 (stessa situazione di domenica scorsa contro Firenze), forse pensando ormai di esserci, abbiamo concesso qualcosa di troppo favorendo la rimonta di Castelfiorentino guidato da un grande Ragionieri».
E proprio questa incapacità di gestire il vantaggio, che coach Ferrari attribuisce a un atteggiamento infantile della squadra, rischia di diventare un problema. Già in altre occasioni Cecina ha speso troppe energie per ricucire gli strappi, crollando poi inesorabilmente una volta acquisito un buon margine. Domenica la squadra di Ferrari non si è espressa sui livelli migliori neppure in fase realizzativa. 38% da due, 20% da tre e 55% (12 su 22) nei liberi sono percentuali troppo basse. La classifica ancora non preoccupa, ma serve una scossa: «A questo punto - aggiunge Ravazzani - andiamo a Vado per la prossima trasferta con la stessa voglia di far bene; piangerci addosso ora e fare le vittime non avrebbe senso».
E proprio questa incapacità di gestire il vantaggio, che coach Ferrari attribuisce a un atteggiamento infantile della squadra, rischia di diventare un problema. Già in altre occasioni Cecina ha speso troppe energie per ricucire gli strappi, crollando poi inesorabilmente una volta acquisito un buon margine. Domenica la squadra di Ferrari non si è espressa sui livelli migliori neppure in fase realizzativa. 38% da due, 20% da tre e 55% (12 su 22) nei liberi sono percentuali troppo basse. La classifica ancora non preoccupa, ma serve una scossa: «A questo punto - aggiunge Ravazzani - andiamo a Vado per la prossima trasferta con la stessa voglia di far bene; piangerci addosso ora e fare le vittime non avrebbe senso».
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