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Calcio Serie D

Lazzini emozionato dal derby

Alessandro Arricca, durante il derby con il Cecina
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Alessandro Arricca, durante il derby con il Cecina

Col successo ottenuto al Loris Rossetti il Rosignano si attesta solitario proprio a metà classifica, a due punti dal Cecina e dal Boca Pietri. Subito sotto, distanziati di una lunghezza, troviamo Rovigo e Borgo a Buggiano

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ROSIGNANO. Col successo ottenuto al Loris Rossetti il Rosignano si attesta solitario proprio a metà classifica, a due punti dal Cecina e dal Boca Pietri. Subito sotto, distanziati di una lunghezza, troviamo Rovigo e Borgo a Buggiano. Per i biancoblù, all'indomani del derby, una posizione che vede suffientemente lontana la zona a rischio che invero non avrebbero meritato di avvicinare.
Il Rosignano ha fatto il blitz al termine di una settimana travagliata, costellata da tanti infortuni. Due giorni prima della partitissima erano almeno tre i giocatori in forse. Indubbiamente l'aver trovato il gol per primi ha consentito agli ospiti di sviluppare il canovaccio tattico preferito, cioè quello di chiudere tutti gli spazi e ripartire di rimessa. La compagine biancoblù ha impostato il suo gioco a centrocampo con Sassarini e Di Nunzio e Arricca a dare i tempi (suoi peraltro gli assist per gli acuti vincenti dei compagni) e la difesa dove Ghiandi è stato recuperato all'ultimo momento da problemi alla schiena ha tenuto bòtto alle offensive di un attacco pericoloso in cui spiccava del Bono che è una delle migliori punte della categoria. Determinante il ruolo di Lazzini, che da luglio predica lavoro, umiltà e determinazione operando su un gruppo forte che non si è sfaldato neppure quando non arrivavano i risultati e che comunque pur esprimendosi bene non raccoglieva. Quando a Giacomo Lazzini abbiamo chiesto quali altri derby simili a questo avesse vissuto nella sua carriera di allenatore e giocatore, ci ha risposto: «Devo essere sincero: da allenatore ho affrontato tantissime partite importanti, ma un derby come questo mai; da giocatore ricordo un Messina-Palermo e un Ponsacco-Pontedera entrambi sentitissimi, però quello che non scorderò mai è stato uno Spezia-Carrarese dove un mio gol regalò dopo 23 anni la vittoria alla squadra apuana».
Tornando al Rosignano, ha fatto bene pur mancando di un attaccante di ruolo che finalizzasse il gioco. Con l'organizzazione, la tenuta atletica e la viglia di aiutarsi reciprocamente si è ovviato insomma a questa lacuna. Son venute fuori due vittorie in una settimana con altrettanti avversari qualificati proposti da un calendario che non era stato sicuramente benevolo.
Il successo nel derby è stato suggellato da uno dei pochi rosignanesi, Manuel Iarrusso, che da solo doveva sostenere il peso dell'attacco perché Martelloni non era al meglio della condizione fisica. La partita il Rosignano sotto il profilo del gioco l'ha vinta a centrocampo, prevalendo con Arricca-Sassarini-Di Nunzio su Pereyra-Bacci-Balestracci. L'impostazione tattica dei biancoblù, date le loro caratteristiche, presupponeva più fraseggio per poi colpire in porta, mentre il Cecina si affidava spesso a palle lunghe per servire Del Bono e Rossetti. Al di là di tutto, chi arriva al derby da favorito di solito paga pegno. (f.c.)

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