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Cecina-Rosignano: duello al Rossetti
Fabrizio Cavallini /
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Del Bono: i tifosi rossoblù si aspettano da lui una super prestazioneSiccome è giornata rossoblù e gli abbonamenti non valgono, la società spera nella partecipazione del pubblico, che riempia le tribune e sostenga i giocatori con coreografie degne dell'evento.
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CECINA. Ci siamo. Cinque anni dopo l'ultima volta - il 21 gennaio 2004, posticipo al Comunale - torna oggi il derby tra Cecina e Rosignano. Ad ospitarlo sarà il "Loris Rossetti" (ore 14.30) pronto a regalare, sperano i tifosi, spettacolo e gol. Si ricomincia, dunque, da dove tutto è finito, con i padroni di casa vogliosi di rifarsi e gli ospiti interessati a non sfigurare. In un altro palcoscenico.
Siccome è giornata rossoblù e gli abbonamenti non valgono, la società spera nella partecipazione del pubblico, che riempia le tribune e sostenga i giocatori con coreografie degne dell'evento.
In settimana le novità non sono mancate. In via Puccini è sbarcato Vittorio Cammarasano, che a primavera ha vinto il rodeo di serie D con la casacca della Villacidrese. Professione centrocampista, arriva per garantire spessore e qualità al reparto.
Guido Pagliuca dovrà invece rinunciare a Jacopo Sbravati, fermo per colpa dell'infortunio al ginocchio, ma conta sul recupero della punta Davide Rovella, che ha ripreso a correre e potrebbe sedere in panchina. Salvo imprevisti, gli altri sono tutti a disposizione e pronti a giocare l'attesa sfida di campanile.
Il plotone di Giacomo Lazzini, in campo in 4-4-2, si presenta all'appuntamento con qualche problema. «Affrontare un derby con quattro probabili defezioni - ha rilevato il dirigente biancoblù Luciano Fiaschi - è un autentico colpo di sfortuna. Speriamo almeno che un paio dei giocatori possano riprendersi per poi essere utilizzati, seppure parzialmente».
Nocchi e Pellecchia fino a ieri erano influenzati e per loro si spera in un recupero miracoloso; se non potranno essere della partita faranno posto tra i convocati a Guarnieri (portiere della squadra juniores) e Giannini (che a sua volta ha un problema al menisco).
Ghiandi, l'eroe dell'ultimo incontro casalingo con il Carpi 1909, è alle prese con un fastidioso dolore alla vita e Martelloni con una noia muscolare che lo costringerà quasi certamente a partire dalla panchina; i due proveranno comunque prima della gara.
Se Ghiandi non ce la farà, giocherà centrale difensivo Trocar e Moneta arretrerà nel ruolo di esterno difensivo. Manfredi prenderà di conseguenza il posto (come esterno destro di centrocampo) di Moneta. Come dire, per gli ospiti biancoblù, formazione in alto mare.
Sono stati i giorni delle chiacchiere nei bar sport, dei pronostici aperti e degli amarcord.
Di queste due formazioni, che hanno scritto capitoli ricchi di aneddoti del calcio di zona in decenni diversi, hanno parlato Alberto Lazzerini e Giuseppe Papadopulo, due signori dagli illustri trascorsi in campo oltre che in panchina. Entrambi, nel telegramma di auguri, hanno chiesto una sfida vera, sempre in bilico ma senza eccessi agonistici. Insomma, un inno allo sport. Come dimenticare, del resto, le struggenti notti del 2003/04, quando a vincere fu la correttezza in campo e fuori?
Dal passato al presente: a stabilire le gerarchie, come sempre, è la classifica. Le contendenti scenderanno sul prato scortate dal successo ottenuto, sette giorni fa, in Romagna a Riccione e all'Ernesto Solvay contro il Carpi. Due liete sorprese che hanno proiettato il Cecina a quota 14 e il Rosignano a 9. Per sbilanciarsi in previsioni a lungo termine è presto, ma gli indizi ci sono tutti per affermare che entrambe le società competono per una posizione vicina ai quartieri alti. Chissà. Intanto, al Comunale è tutto pronto.
Arbitrerà l'incontro, che si preannuncia davvero ricco di interesse, Piromallo di Torre Del Greco.
Siccome è giornata rossoblù e gli abbonamenti non valgono, la società spera nella partecipazione del pubblico, che riempia le tribune e sostenga i giocatori con coreografie degne dell'evento.
In settimana le novità non sono mancate. In via Puccini è sbarcato Vittorio Cammarasano, che a primavera ha vinto il rodeo di serie D con la casacca della Villacidrese. Professione centrocampista, arriva per garantire spessore e qualità al reparto.
Guido Pagliuca dovrà invece rinunciare a Jacopo Sbravati, fermo per colpa dell'infortunio al ginocchio, ma conta sul recupero della punta Davide Rovella, che ha ripreso a correre e potrebbe sedere in panchina. Salvo imprevisti, gli altri sono tutti a disposizione e pronti a giocare l'attesa sfida di campanile.
Il plotone di Giacomo Lazzini, in campo in 4-4-2, si presenta all'appuntamento con qualche problema. «Affrontare un derby con quattro probabili defezioni - ha rilevato il dirigente biancoblù Luciano Fiaschi - è un autentico colpo di sfortuna. Speriamo almeno che un paio dei giocatori possano riprendersi per poi essere utilizzati, seppure parzialmente».
Nocchi e Pellecchia fino a ieri erano influenzati e per loro si spera in un recupero miracoloso; se non potranno essere della partita faranno posto tra i convocati a Guarnieri (portiere della squadra juniores) e Giannini (che a sua volta ha un problema al menisco).
Ghiandi, l'eroe dell'ultimo incontro casalingo con il Carpi 1909, è alle prese con un fastidioso dolore alla vita e Martelloni con una noia muscolare che lo costringerà quasi certamente a partire dalla panchina; i due proveranno comunque prima della gara.
Se Ghiandi non ce la farà, giocherà centrale difensivo Trocar e Moneta arretrerà nel ruolo di esterno difensivo. Manfredi prenderà di conseguenza il posto (come esterno destro di centrocampo) di Moneta. Come dire, per gli ospiti biancoblù, formazione in alto mare.
Sono stati i giorni delle chiacchiere nei bar sport, dei pronostici aperti e degli amarcord.
Di queste due formazioni, che hanno scritto capitoli ricchi di aneddoti del calcio di zona in decenni diversi, hanno parlato Alberto Lazzerini e Giuseppe Papadopulo, due signori dagli illustri trascorsi in campo oltre che in panchina. Entrambi, nel telegramma di auguri, hanno chiesto una sfida vera, sempre in bilico ma senza eccessi agonistici. Insomma, un inno allo sport. Come dimenticare, del resto, le struggenti notti del 2003/04, quando a vincere fu la correttezza in campo e fuori?
Dal passato al presente: a stabilire le gerarchie, come sempre, è la classifica. Le contendenti scenderanno sul prato scortate dal successo ottenuto, sette giorni fa, in Romagna a Riccione e all'Ernesto Solvay contro il Carpi. Due liete sorprese che hanno proiettato il Cecina a quota 14 e il Rosignano a 9. Per sbilanciarsi in previsioni a lungo termine è presto, ma gli indizi ci sono tutti per affermare che entrambe le società competono per una posizione vicina ai quartieri alti. Chissà. Intanto, al Comunale è tutto pronto.
Arbitrerà l'incontro, che si preannuncia davvero ricco di interesse, Piromallo di Torre Del Greco.
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