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Il presidente Pintossi:«Voglio lo spettacolo»Venduti 200 biglietti

Michele Falorni
Un’immagine dell’ultimo derby giocato fra Cecina e Rosignano
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Un’immagine dell’ultimo derby giocato fra Cecina e Rosignano

Cresce l'attesa per la sfida, alcuni tagliandi distribuiti alla società biancoblù Sarà una festa

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CECINA. Da sempre, la vigilia del derby è il giorno più lungo. Nel pomeriggio, Guido Pagliuca e la sua pattuglia svolgeranno la rifinitura, poi basta. Ieri, nessuno al campo, perchè questo prevede la tabella di marcia scelta dal mister. E mentre la società registra un nuovo ingresso - il centrocampista Vittorio Cammarasano, classe 1985 - in segreteria fanno i conti con i biglietti venduti. I tagliandi consegnati sono circa 200, la metà dei quali a Rosignano. La curiosità, intanto, cresce: come finirà? La parola al presidente Giancarlo Pintossi.

Per il massimo dirigente rossoblù è la prima volta. Arrivato nella primavera scorsa, ha sostituito Francesco Manno, ha riorganizzato l'attività e scommesso su nuovi obiettivi. A partire dalla salvezza, che se possibile i ragazzi dovranno conquistare con qualche giornata di anticipo sulla chiusura della stagione regolare. Il faccia a faccia di domani pomeriggio (ore 14.30, cambia l'orario) è l'incrocio attraverso il quale passa un altro capitolo della storia del Cecina. Le squadre non si incontrano dal 2004, ma nessuno ha dimenticato cosa successe.

«Dal punto di vista morale - spiega Pintossi - sarà una gara diversa dalle altre. Ma per me vale quanto le altre, perchè tutte hanno un peso specifico. Mi preme sottolineare, però, che rispetto alle altre formazioni vantiamo una differenza: i dieci giocatori o forse più che provengono dal vivaio e che rappresentano l'asse portante della nostra serie D. Riflettiamo su questo, perchè lo considero, e così gli altri dirigenti, un punto di forza. Per me, rappresentano il cuore della città». Oltre a un piccolo capitale che potrebbe crescere nel tempo.

Che partita si aspetta, allora, il presidente? I derby sono covi di vipere, imboscate degne della penna di un romanziere. Sono affascinanti perchè stuzzicano l'orgoglio e solleticano l'animo, a meno che... «Vorrei vedere una partita spettacolare, piena di emozioni. Con i giocatori ho parlato giovedì pomeriggio, il mister ha massima fiducia, avanti su questa strada, senza paura. Conosciamo gli avversari, abbiamo visto come gioca il Carpi, ma fino ad ora non mi sembra che in questo girone ci siano fenomeni né fuoriclasse». Solo il Pisa scava la differenza.
«Giocheremo - conclude Pintossi - con il cuore, perchè siamo attaccati alla maglia che indossiamo. Potrebbe essere la nostra arma in più». Appuntamento a domani al «Loris Rossetti», quando nel primo pomeriggio l'arbitro fischierà l'inizio della partita dell'anno, il cui pronostico rimane aperto.

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di Redazione web