Il Tirreno

calcio

Fioretti, il difensore operaio

Michele Falorni
Il difensore del Cecina, Daniele Fioretti, 20 anni
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Il difensore del Cecina, Daniele Fioretti, 20 anni

L'esterno del Cecina è tesserato Pd e studia Scienze politiche

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CECINA. In capo a una partita piena di episodi, il Cecina vince a Riccione (2-1) e pesca il primo successo esterno dell'anno. Domenica, Guido Pagliuca e la sua pattuglia hanno capitalizzato la crisi dei padroni di casa e strappato tre punti che schiudono le porte dell'alta classifica, proprio a sei giorni dal faccia a faccia contro il Rosignano.

A conquistare la copertina è il difensore Daniele Fioretti, studente di Scienze politiche a Pisa, tesserato per il Pd a Riotorto e autore dell'1-0. E così, i rossoblù toccano quota 14 e ora attendono in ansia il derby al "Loris Rossetti".
Fioretti, dunque. Classe '89, ha giocato nella Massetana e a Gavorrano da esterno di centrocampo. In via Puccini, dove è sbarcato l'anno scorso, ha fatto un passo indietro sul prato ma due avanti nella visione del gioco.

Daniele ha un sogno: «Mi piacerebbe, un giorno, contribuire al cambiamento del nostro Paese». Come? Con la politica, che lo appassiona fin da bambino, perché per lui «non è mai troppo tardi per cominciare».
Non a caso, definisce il presidente Obama «coraggioso» per la riforma della sanità proposta agli Stati Uniti e per la svolta verde, voluta per tutelare l'ambiente e le meraviglie della natura.
«In estate ho lavorato - prosegue il giocatore - prima di riprendere la preparazione con i miei compagni. Sono contento della vittoria in Romagna, che abbiamo conquistato con merito giocando bene dal primo minuto. Dedico il mio gol ai 124 dipendenti della Dalmine di Piombino, che purtroppo rischia di chiudere. Appena ho segnato, ho pensato subito a loro e agli oltre cento posti di lavoro a rischio. Esprimo a quelle famiglie tutta la mia solidarietà». Sperando che l'azienda esca dalla crisi e finiscano i problemi.

A Riccione l'esterno del Cecina ha versato contributi alla causa, sfruttando il calcio fermo tirato da Alessandro Capone e toccato di testa da Giacomo Vanni per piazzare il destro a un palmo dal palo.
Poi, come il tecnico spesso gli chiede, ha tenuto d'occhio il dirimpettaio, alzando la diga assieme ai compagni di reparto appena i padroni di casa hanno ripreso a spingere.
Sì, perché Fioretti sale quando la squadra attacca e fa reparto se gli avversari pressano.
In Romagna, i ragazzi hanno costruito gioco e trovato i tre punti, non senza, però, faticare.
Capitolo chiuso. Oggi è un altro giorno e ricominciano gli allenamenti.
Domenica sarà derby, Daniele e il resto della truppa sanno che...

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