Sicurezza
calcio
Ecco il Rosignano che vorremmo sempre vedere
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Ghiandi e Guidi in elevazioneBene il neo acquisto Magnani come laterale destro E Sassarini è quello del precampionato
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ROSIGNANO. Il Rosignano che vorremmo sempre vedere. Grintoso, battagliero, mai domo e in grado di sviluppare - specialmente nella ripresa - un buon calcio. Capace, insomma, di vincere col cuore una battaglia con un'avversaria quotata che veniva da tre sconfitte consecutive.
E la cabala insegna che una big 4 volte sbaglia raramente. Invece il Carpi ha dovuto alzare bandiera bianca, trafitto dalla zampata di Ghiandi. Ma quella contro gli emiliani è stata la vittoria del gruppo. Un collettivo capace di rintuzzare colpo su colpo e di ovviare alla mancanza di una punta di ruolo, carenza accentuata ultimamente dal forfait di Guidi.
E ora un flash reparto per reparto. In difesa, davanti al sicuro Pincio, c'è stata la novità dell'utilizzo del neo acquisto Magnani come laterale destro. La mossa di Lazzini ha un motivo: da quella parte giocava Menchini, uno dei biancorossi più pericolosi. Il lavoro di Magnani è stato eccellente, perché oltre a limitare Menchini ha anche dato spinta sulla fascia, componendo con Moneta un tandem davvero efficace.
Al centro della retroguardia Garbini e Ghiandi, superati i momenti iniziali di grande tensione, hanno francobollato il neo-acquisto carpigiano Amodeo, mentre Trocar si è speso nel controllo di Taugordeau che faceva il pendolo sulla corsia di destra emiliana. A centrocampo Arricca ha potuto contare sul consueto lavoro di contenimento di Di Nunzio e Sassarini oltre che su quello di Moneta. Bene il giovane prodotto del vivaio biancoblù, ma altrettanto bene il biondo Sassarini tornato quello che fece una grossa impressione nell'amichevole pre-campionato col Livorno. In attacco Martelloni e Iarrusso sono stati molto attivi, facendo anche a sportellate contro i difensori del Carpi che sono più prestanti di loro sul piano fisico.
E la cabala insegna che una big 4 volte sbaglia raramente. Invece il Carpi ha dovuto alzare bandiera bianca, trafitto dalla zampata di Ghiandi. Ma quella contro gli emiliani è stata la vittoria del gruppo. Un collettivo capace di rintuzzare colpo su colpo e di ovviare alla mancanza di una punta di ruolo, carenza accentuata ultimamente dal forfait di Guidi.
E ora un flash reparto per reparto. In difesa, davanti al sicuro Pincio, c'è stata la novità dell'utilizzo del neo acquisto Magnani come laterale destro. La mossa di Lazzini ha un motivo: da quella parte giocava Menchini, uno dei biancorossi più pericolosi. Il lavoro di Magnani è stato eccellente, perché oltre a limitare Menchini ha anche dato spinta sulla fascia, componendo con Moneta un tandem davvero efficace.
Al centro della retroguardia Garbini e Ghiandi, superati i momenti iniziali di grande tensione, hanno francobollato il neo-acquisto carpigiano Amodeo, mentre Trocar si è speso nel controllo di Taugordeau che faceva il pendolo sulla corsia di destra emiliana. A centrocampo Arricca ha potuto contare sul consueto lavoro di contenimento di Di Nunzio e Sassarini oltre che su quello di Moneta. Bene il giovane prodotto del vivaio biancoblù, ma altrettanto bene il biondo Sassarini tornato quello che fece una grossa impressione nell'amichevole pre-campionato col Livorno. In attacco Martelloni e Iarrusso sono stati molto attivi, facendo anche a sportellate contro i difensori del Carpi che sono più prestanti di loro sul piano fisico.
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