Il Tirreno

Girone D

Un punto e un'altra musica

Michele Falorni
Leonardo Del Bono con la palla pressato da un avversario
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Leonardo Del Bono con la palla pressato da un avversario

«A Fossombrone abbiamo imposto il nostro ritmo». Oggi arriva il centrocampista Semboloni, in prova per tutta la settimana

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CECINA. Tre argomenti alimentano curiosità attorno al Cecina, che ha sfiorato il colpo a Fossombrone, casa dello stilista olandese Dirk Bikkembergs. Il primo: oggi arriverà il centrocampista Simone Semboloni, ex Forcoli, in prova. Il secondo: il punto permette ai ragazzi di avvicinare il centroclassifica in attesa della partita di domenica contro il Boca Pietri Carpi.
E infine, i risultati a sorpresa che hanno rivoluzionato in parte le gerarchie dell'insidioso girone D.
Rispetto alle sconfitte con Adriese e Borgo a Buggiano, a Fossombrone è stata altra musica. I rossoblù hanno giocato bene mantenendo la disposizione in campo e trovando geometrie precise. Nel primo tempo hanno anche costruito la palla gol più limpida, ma la girata di Leonardo Del Bono si è spenta sulla traversa. Forse, in provincia di Pesaro e Urbino non si aspettavano una reazione così decisa dopo il doppio stop. Ma alle squadre allenate da Guido Pagliuca la personalità non manca, per tacere dei rigori non assegnati.
Il Cecina ha chiuso in undici contro nove (due espulsioni nella ripresa) ma non ha avuto il tempo per sfruttare la superiorità numerica.
Il direttore sportivo Fabio D'Ambrosio spiega che a Fossombrone i punti potevano essere tre, per come il Cecina ha speso le proprie risorse. Unica nota negativa, gli infortuni ai difensori: dopo Luca Vivaldi, in dubbio pure per domenica, Antonio Brontolone, che ha rimediato una botta e dovrà curarsi.
In via Puccini contano di recuperarlo alla svelta, mentre per Sbravati e Rovella i tempi sono più lunghi.
«La squadra ha creato più di un problema ai padroni di casa - spiega Del Bono, classe 1982, uno dei protagonisti di Fossombrone-Cecina - Un legno nel primo tempo e i rigori non assegnati confermano che abbiamo attaccato con incisività. Non dimentichiamo l'ambiente: in provincia di Pesaro e Urbino strappare punti non sarà facile per nessuno, i padroni di casa sono organizzati e puntano in alto».
Ma cos'è cambiato dal 5-1 di Adria al quasi successo di domenica?: «Niente, soltanto il risultato - risponde Del Bono - Anche in Veneto non ci sono mancate le opportunità, ma gli episodi hanno aiutato l'Adriese. Il problema è che una sconfitta si commenta sempre male, anche quando il gioco non manca. Sono sincero: contro il Borgo a Buggiano sì, abbiamo sbagliato. A Fossombrone invece siamo scesi in campo concentrati, imponendo il nostro ritmo. Avanti così, dunque».

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