Sicurezza
Serie D
Borgo a Buggiano, che colpo a Cecina
Michele Falorni
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Giovanni Di Tommaso, l’attaccante del Borgo a Buggiano che ha siglato il gol decisivo nel derby di CecinaSi chiama Giovanni Di Tommaso, classe 1981 di professione punta, il giustiziere del Cecina, che ieri ha perso (0-1) contro il Borgo a Buggiano, squadra neopromossa dal campionato di Eccellenza.
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CECINA. Si chiama Giovanni Di Tommaso, classe 1981 di professione punta, il giustiziere del Cecina, che ieri ha perso (0-1) contro il Borgo a Buggiano, squadra neopromossa dal campionato di Eccellenza. Per raccontare la partita del "Loris Rossetti" basta aggrapparsi a un episodio: la rete siglata dall'attaccante in casacca blu al 43' del primo tempo, bravo a girare al volo un cross da destra. Peccato, perché ai padroni di casa le occasioni per pareggiare non sono mancate, grazie alle incursioni in area di Nicolò Rossetti - al rientro - e del mediano Francesco Bacci.
Il problema, però, non è soltanto questo. I padroni di casa hanno faticato nella costruzione del gioco e non hanno mai spinto sulle fasce, affidandosi a lanci imprecisi che, con il passare dei minuti, hanno favorito la retroguardia avversaria, pronta a prendere le misure a Giacomo Vanni e Leonardo Del Bono. Guido Pagliuca, squalificato (in panchina il secondo Federico Callai) dovrà lavorarci sopra. La nota positiva, dopo quasi un anno, è il ritorno di Rossetti, guarito dall'infortunio ma ora in cerca della condizione.
Fa caldo. Il Borgo a Buggiano, che venerdì ha cambiato allenatore precettando d'urgenza Roberto Bicchierai, cerca il riscatto per lasciare i bassifondi della classifica e guadagna metri. Non che, dall'altra parte, i rischi si moltiplichino, ma la sensazione è che l'asse centrale sia sempre scavalcata dagli spioventi. Al 15' è proprio Di Tommaso a cercare la porta, ma la palla si perde sul fondo. Il Cecina prova a rendersi imprevedibile e a cambiare passo, ma senza il fraseggio breve l'unico pericolo viene al 26' dalla sassata di Nicolò Piombino che sfiora l'incrocio dei pali. Prima di rientrare negli spogliatoi, il gol che spiazza giocatori e tifosi seduti in tribuna. E che regalerà il successo al Borgo a Buggiano.
Ripresa. Entrano Matia Balestracci e Jacopo Sbravati, ma un imprevisto complica i piani al mister e lo costringe alla terza sostituzione, perché Sbravati si infortuna a un ginocchio per colpa di un contrasto con sospetto rigore e deve uscire lasciando il posto dopo 12' a Rossetti. L'ingresso imporvviso della punta velocizza il gioco e regala ai padroni di casa l'occasione per il pari, ma Costa vola e devia la sfera sul palo. Sulle gradinate, intanto, la temperatura sale non solo per il caldo.
Al contrario di quanto successo contro il Castelfranco nel turno infrasettimanale, i cambi non aiutano più di tanto i rossoblù a risolvere la situazione. Chi segue la sfida si accorge che verticalizzare la manovra non è sufficiente, nonostante Vanni & Del Bono cerchino con insistenza la penetrazione in area e la porta. Sulla tre quarti si moltiplicano le mischie, gli ospiti spostano gli equilibri sul piano fisico e spesso hanno la meglio. L'arbitro, forse non impeccabile, estrae i cartellini gialli per placare gli animi e mantenere la situazione sotto controllo.
I minuti volano e i padroni di casa capiscono che strappare il pareggio sarebbe già un successo. Attaccano in massa, alzano la linea della difesa, cercano il colpo che riscriverebbe la storia del match. Il direttore di gara concede quattro minuti di recupero, che Antonio Brontolone e compagni provano a sfruttare. E al 46' hanno anche l'occasione buona per pareggiare: davanti a Costa è una jungla, tra una selva di gambe sbuca Francesco Bacci, che spinge la sfera verso il sette. Il portiere, attento, inarca la schiena e la spinge in corner. Finisce così, con gli ospiti che festeggiano e il Cecina che si chiude a riflettere. Mercoledì per i rossoblù trasferta sul campo dell'Adriese per il recupero della partita di domenica scorsa: un'opportunità da cogliere al volo per archiviare la sconfitta.
Michele Falorni
Il problema, però, non è soltanto questo. I padroni di casa hanno faticato nella costruzione del gioco e non hanno mai spinto sulle fasce, affidandosi a lanci imprecisi che, con il passare dei minuti, hanno favorito la retroguardia avversaria, pronta a prendere le misure a Giacomo Vanni e Leonardo Del Bono. Guido Pagliuca, squalificato (in panchina il secondo Federico Callai) dovrà lavorarci sopra. La nota positiva, dopo quasi un anno, è il ritorno di Rossetti, guarito dall'infortunio ma ora in cerca della condizione.
Fa caldo. Il Borgo a Buggiano, che venerdì ha cambiato allenatore precettando d'urgenza Roberto Bicchierai, cerca il riscatto per lasciare i bassifondi della classifica e guadagna metri. Non che, dall'altra parte, i rischi si moltiplichino, ma la sensazione è che l'asse centrale sia sempre scavalcata dagli spioventi. Al 15' è proprio Di Tommaso a cercare la porta, ma la palla si perde sul fondo. Il Cecina prova a rendersi imprevedibile e a cambiare passo, ma senza il fraseggio breve l'unico pericolo viene al 26' dalla sassata di Nicolò Piombino che sfiora l'incrocio dei pali. Prima di rientrare negli spogliatoi, il gol che spiazza giocatori e tifosi seduti in tribuna. E che regalerà il successo al Borgo a Buggiano.
Ripresa. Entrano Matia Balestracci e Jacopo Sbravati, ma un imprevisto complica i piani al mister e lo costringe alla terza sostituzione, perché Sbravati si infortuna a un ginocchio per colpa di un contrasto con sospetto rigore e deve uscire lasciando il posto dopo 12' a Rossetti. L'ingresso imporvviso della punta velocizza il gioco e regala ai padroni di casa l'occasione per il pari, ma Costa vola e devia la sfera sul palo. Sulle gradinate, intanto, la temperatura sale non solo per il caldo.
Al contrario di quanto successo contro il Castelfranco nel turno infrasettimanale, i cambi non aiutano più di tanto i rossoblù a risolvere la situazione. Chi segue la sfida si accorge che verticalizzare la manovra non è sufficiente, nonostante Vanni & Del Bono cerchino con insistenza la penetrazione in area e la porta. Sulla tre quarti si moltiplicano le mischie, gli ospiti spostano gli equilibri sul piano fisico e spesso hanno la meglio. L'arbitro, forse non impeccabile, estrae i cartellini gialli per placare gli animi e mantenere la situazione sotto controllo.
I minuti volano e i padroni di casa capiscono che strappare il pareggio sarebbe già un successo. Attaccano in massa, alzano la linea della difesa, cercano il colpo che riscriverebbe la storia del match. Il direttore di gara concede quattro minuti di recupero, che Antonio Brontolone e compagni provano a sfruttare. E al 46' hanno anche l'occasione buona per pareggiare: davanti a Costa è una jungla, tra una selva di gambe sbuca Francesco Bacci, che spinge la sfera verso il sette. Il portiere, attento, inarca la schiena e la spinge in corner. Finisce così, con gli ospiti che festeggiano e il Cecina che si chiude a riflettere. Mercoledì per i rossoblù trasferta sul campo dell'Adriese per il recupero della partita di domenica scorsa: un'opportunità da cogliere al volo per archiviare la sconfitta.
Michele Falorni
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