Il Tirreno

Serie D

«Visto? Ci siamo anche noi»

Michele Falorni
L’esultanza dei rossoblù domenica al «Solvay»
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L’esultanza dei rossoblù domenica al «Solvay»

Non poteva finire meglio, per i biancoblù di Giacomo Lazzini, che al «Solvay» hanno gonfiato il sacco grazie alle reti di Ghiandi, Manfredi e Arricca, tre giocatori su cui il mister ha scommesso per raggiungere la salvezza e mantenere la categoria.

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ROSIGNANO. Con i tre gol rifilati domenica al Castellana, il Rosignano strappa la prima vittoria nel campionato di serie D e muove la classifica. Non poteva finire meglio, per i biancoblù di Giacomo Lazzini, che al «Solvay» hanno gonfiato il sacco grazie alle reti di Ghiandi, Manfredi e Arricca, tre giocatori su cui il mister ha scommesso per raggiungere la salvezza e mantenere la categoria.
A raccontare le operazioni in campo, Manuel Iarrusso, classe 1987 di professione seconda punta.
«Partita interpretata come voleva l'allenatore - spiega Iarrusso - e il risultato lo conferma. Attraversiamo un periodo in cui la forma non manca e, già nel turno di mercoledì scorso, abbiamo dimostrato che in questo girone potremo dire la nostra. Il successo è meritato, basta ricordare che nei giorni scorsi il ritmo agli allenamenti è sempre stato intenso da parte di tutti. E chi ci ha seguiti dalla tribuna ha visto che nel corso dei novanta minuti la manovra è sempre rimasta fluida».
Con gli attaccanti che hanno raggiunto senza problemi l'area di rigore.
Iarrusso conferma che la società vuole salvarsi senza correre rischi, «anche se Lazzini ha più volte spiegato che non dobbiamo precluderci niente. Vedremo con il passare dei mesi, nonostante il raggruppamento D sia uno dei più competitivi d'Italia, soprattutto per via di società che non conosciamo. Sì, ci sono sodalizi di tradizione come il Pisa, il Carpi e il Chioggia che puntano alla promozione. Dal punto di vista tecnico il livello è alto, lo sappiamo. Prendiamo gli avversari con le pinze e facciamo un passo alla volta senza rinunciare a niente».
Manuel, a Rosignano da gennaio di quest'anno, ha trovato l'ambiente ideale per esprimersi. Sia con i compagni che con i dirigenti si è trovato bene. E con loro affronterà, da matricola della serie D, il torneo 2009-10.
A primavera, allo stadio tireranno le somme. Oggi, studiano chi gioca dall'altra parte.
Michele Falorni

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