La manifestazione
ROSIGNANO SPORT
«Tranquilli, ci siamo anche noi»
Fabrizio Cavallini
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Il giocatore di fascia Francesco Martelloni, ex Castelnuovo e PicchiÈ iniziato il conto alla rovescia. Fra cinque giorni per il Rosignano si apre il sipario della serie D. Già l'esordio - con la trasferta in Veneto - la dice lunga sulla natura del campionato che il club di via della Repubblica si appresta ad affrontare
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ROSIGNANO. È iniziato il conto alla rovescia. Fra cinque giorni per il Rosignano si apre il sipario della serie D. Già l'esordio - con la trasferta in Veneto - la dice lunga sulla natura del campionato che il club di via della Repubblica si appresta ad affrontare. Ma tutto l'ambiente biancoblù, dal presidente all'ultimo giocatore, vede la nuova avventura come un'esperienza entusiasmante.
In questi giorni di attesa, ma anche di attività, perché il parco giocatori continua la preparazione, abbiamo avvicinato l'allenatore Giacomo Lazzini. Con lui, un botta e risposta come preludio di una stagione che si preannuncia di grosso interesse.
Lazzini, la squadra può dirsi fatta?
«Con gli ultimi due innesti, quelli dell'attaccante e del secondo portiere, siamo quasi a posto. Per adesso dovrò gestire il '91 con ciò che abbiamo. Se poi dovesse venir fuori un'occasione per poterne prendere uno bravo, credo che il presidente ci farà un ulteriore regalo».
Come si presentano i suoi alla prima di campionato?
«Abbiamo lavorato molto in questo mese e mezzo e ora bisogna smaltire le tossine del duro lavoro svolto. Ma credo che per la prima a Rovigo saremo pronti».
Un giudizio flash sugli avversari dell'esordio in serie D.
«Il Rovigo è una retrocessa con grandi ambizioni. Ha un collettivo molto forte e ottime individualità. Sarà un bel test per capire realmente qual è la nostra forza».
Cosa ne pensa del vostro girone?
«È sicuramente tra i più difficili della serie D; vuoi perché ci sono grandi realtà, vedi Chioggia, Pisa, Carpi, Rovigo, Fossombrone e Pontedera, vuoi perché è un un girone a venti squadre; dovremo quindi giocare molto, con addirittura quattro turni infrasettimanali. Però a me personalmente piace tanto».
Un parere sull'addio alla Coppa Italia maturato a Forcoli.
«È stata una prestazione un po' opaca, sia perché la condizione non è ancora ottimale, sia per il fatto che avevamo alcuni problemi di formazione. Ritengo sia stata una tappa di avvicinamento a quello che a noi interessa veramente, cioè il campionato. Anche se perdere non fa mai piacere».
Dove vuole arrivare questo Rosignano?
«La società, lo staff tecnico, i giocatori sanno che sarà un torneo difficile, ma proprio per questo stimolante. Dovremo tutti dare il cento per cento per poter raggiungere la salvezza che per noi equivarrebbe alla vittoria del campionato».
Il Rosignano, come ha avuto modo di osservare il direttore sportivo Federico Bargagna, in questi giorni è proiettato verso due appuntamenti: il primo, ovviamente, l'impegno di Martelloni e compagni a Rovigo («difficilissimo, perché loro sono retrocessi dalla C2 e noi veniamo dall'Eccellenza, quindi due categorie di differenza») e l'altro la presentazione di tutte le squadre del Gruppo sportivo. Quest'ultima, come già annunciato, avrà luogo stasera alle 21 nella piazza del Borgo Cala de' Medici. Una parata che coinvolgerà oltre alla formazione maggiore juniores, allievi, giovanissimi, esordienti e scuola calcio.
In questi giorni di attesa, ma anche di attività, perché il parco giocatori continua la preparazione, abbiamo avvicinato l'allenatore Giacomo Lazzini. Con lui, un botta e risposta come preludio di una stagione che si preannuncia di grosso interesse.
Lazzini, la squadra può dirsi fatta?
«Con gli ultimi due innesti, quelli dell'attaccante e del secondo portiere, siamo quasi a posto. Per adesso dovrò gestire il '91 con ciò che abbiamo. Se poi dovesse venir fuori un'occasione per poterne prendere uno bravo, credo che il presidente ci farà un ulteriore regalo».
Come si presentano i suoi alla prima di campionato?
«Abbiamo lavorato molto in questo mese e mezzo e ora bisogna smaltire le tossine del duro lavoro svolto. Ma credo che per la prima a Rovigo saremo pronti».
Un giudizio flash sugli avversari dell'esordio in serie D.
«Il Rovigo è una retrocessa con grandi ambizioni. Ha un collettivo molto forte e ottime individualità. Sarà un bel test per capire realmente qual è la nostra forza».
Cosa ne pensa del vostro girone?
«È sicuramente tra i più difficili della serie D; vuoi perché ci sono grandi realtà, vedi Chioggia, Pisa, Carpi, Rovigo, Fossombrone e Pontedera, vuoi perché è un un girone a venti squadre; dovremo quindi giocare molto, con addirittura quattro turni infrasettimanali. Però a me personalmente piace tanto».
Un parere sull'addio alla Coppa Italia maturato a Forcoli.
«È stata una prestazione un po' opaca, sia perché la condizione non è ancora ottimale, sia per il fatto che avevamo alcuni problemi di formazione. Ritengo sia stata una tappa di avvicinamento a quello che a noi interessa veramente, cioè il campionato. Anche se perdere non fa mai piacere».
Dove vuole arrivare questo Rosignano?
«La società, lo staff tecnico, i giocatori sanno che sarà un torneo difficile, ma proprio per questo stimolante. Dovremo tutti dare il cento per cento per poter raggiungere la salvezza che per noi equivarrebbe alla vittoria del campionato».
Il Rosignano, come ha avuto modo di osservare il direttore sportivo Federico Bargagna, in questi giorni è proiettato verso due appuntamenti: il primo, ovviamente, l'impegno di Martelloni e compagni a Rovigo («difficilissimo, perché loro sono retrocessi dalla C2 e noi veniamo dall'Eccellenza, quindi due categorie di differenza») e l'altro la presentazione di tutte le squadre del Gruppo sportivo. Quest'ultima, come già annunciato, avrà luogo stasera alle 21 nella piazza del Borgo Cala de' Medici. Una parata che coinvolgerà oltre alla formazione maggiore juniores, allievi, giovanissimi, esordienti e scuola calcio.
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