Gioco
SPORT CECINA
Tutto ruota attorno allo stadio
Michele Falorni
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Giancarlo PintossiIn attesa della Coppa Italia, trasferta secca domenica 30 a Pontedera, Giancarlo Pintossi fa le carte al campionato. Il presidente del Cecina, in sella da inizio estate, ha più di un progetto da sviluppare
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CECINA. In attesa della Coppa Italia, trasferta secca domenica 30 a Pontedera, Giancarlo Pintossi fa le carte al campionato. Il presidente del Cecina, in sella da inizio estate, ha più di un progetto da sviluppare. Tutto ruota attorno allo stadio, cantiere ancora aperto per via della tribuna lato mare, a giorni pronta con un tetto nuovo di zecca.
L'ha assicurato il sindaco Stefano Benedetti nel recente incontro a Palazzo civico. Il "Loris Rossetti" è il cuore pulsante dell'attività, e da qui i dirigenti partono per costruire il futuro della sodalizio. Attorno al tavolo, presidente e primo cittadino hanno parlato di molte cose.
«Riunione proficua - spiega Pintossi - a partire dalla copertura della gradinata. Il 6 settembre debutteremo in casa contro il Pontedera e il campo dovrà essere agibile. Entro il mese o nei primi giorni del prossimo avremo la copertura e la parete esterna (che sostituiranno l'eternit e le vecchie lamiere, ndc)». Al comunale la partita si vede bene e, per questo, è giusto riqualificarlo per offrire spettacolo ai tifosi.
Secondo punto, il potenziamento del vivaio. Il presidente ricorda che, dall'insediamento del consiglio, una delle scommesse è stata proprio il settore giovanile. Marcello La Valle e Fabrizio Diversi hanno già raggiunto un obiettivo, toccando quota 250 iscrizioni che, rispetto alla stagione passata, significano quasi 70 ragazzi in più.
«Risultati - prosegue Pintossi - di cui siamo fieri e dei quali ho parlato al sindaco. Un primo passo per valutare la situazione delle strutture sportive esistenti e pensare a come valorizzarle nel modo migliore».
Ultimo argomento, sul quale il presidente interviene senza mezze parole, è il girone. La domanda è scontata ma necessaria: il raggruppamento "D" è tra i più competitivi d'Italia, anche come costi. E in Toscana ci sono società che si lamentano. Come fare? «Sbagliato preoccuparsi per le concorrenti e le spese da sostenere - chiude il presidente - perché facciamo parte di una federazione e di conseguenza dobbiamo accettarne le regole. Troviamo un punto d'equilibrio, facendo bene i conti con le 14 trasferte più onerose». Già, perché spesso la squadra partirà il sabato.
In Veneto e in Emilia Romagna ci sarà da faticare: non è un mistero per nessuno che a certi sodalizi non manchi la tradizione. «Ricordo a tutti che questo è un girone competitivo, più vicino alla Seconda divisione che non al Nazionale dilettanti». In via Puccini vogliono la salvezza, poiché la categoria preme.
Imprevisti e colpi di scena non mancheranno: è il lato interessante del calcio. E il presidente lo sa.
L'ha assicurato il sindaco Stefano Benedetti nel recente incontro a Palazzo civico. Il "Loris Rossetti" è il cuore pulsante dell'attività, e da qui i dirigenti partono per costruire il futuro della sodalizio. Attorno al tavolo, presidente e primo cittadino hanno parlato di molte cose.
«Riunione proficua - spiega Pintossi - a partire dalla copertura della gradinata. Il 6 settembre debutteremo in casa contro il Pontedera e il campo dovrà essere agibile. Entro il mese o nei primi giorni del prossimo avremo la copertura e la parete esterna (che sostituiranno l'eternit e le vecchie lamiere, ndc)». Al comunale la partita si vede bene e, per questo, è giusto riqualificarlo per offrire spettacolo ai tifosi.
Secondo punto, il potenziamento del vivaio. Il presidente ricorda che, dall'insediamento del consiglio, una delle scommesse è stata proprio il settore giovanile. Marcello La Valle e Fabrizio Diversi hanno già raggiunto un obiettivo, toccando quota 250 iscrizioni che, rispetto alla stagione passata, significano quasi 70 ragazzi in più.
«Risultati - prosegue Pintossi - di cui siamo fieri e dei quali ho parlato al sindaco. Un primo passo per valutare la situazione delle strutture sportive esistenti e pensare a come valorizzarle nel modo migliore».
Ultimo argomento, sul quale il presidente interviene senza mezze parole, è il girone. La domanda è scontata ma necessaria: il raggruppamento "D" è tra i più competitivi d'Italia, anche come costi. E in Toscana ci sono società che si lamentano. Come fare? «Sbagliato preoccuparsi per le concorrenti e le spese da sostenere - chiude il presidente - perché facciamo parte di una federazione e di conseguenza dobbiamo accettarne le regole. Troviamo un punto d'equilibrio, facendo bene i conti con le 14 trasferte più onerose». Già, perché spesso la squadra partirà il sabato.
In Veneto e in Emilia Romagna ci sarà da faticare: non è un mistero per nessuno che a certi sodalizi non manchi la tradizione. «Ricordo a tutti che questo è un girone competitivo, più vicino alla Seconda divisione che non al Nazionale dilettanti». In via Puccini vogliono la salvezza, poiché la categoria preme.
Imprevisti e colpi di scena non mancheranno: è il lato interessante del calcio. E il presidente lo sa.
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