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Mister Lazzini si gode un Rosignano quadrato e in palla

Nocchi in uscita e sopra un’azione del match col Livorno
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Nocchi in uscita e sopra un’azione del match col Livorno

Nell'appuntamento di lusso sotto i riflettori del rinnovato prato dell'Ernesto Solvay si è visto un grande Rosignano. I biancoblù locali hanno brillato nell'amichevole con il Livorno di Russo-Ruotolo appena rientrato dal ritiro di Valdaora dove ha fatto tutta la preparazione e le prime amichevoli. Tre i gol messi a segno dagli amaranto, tutti nel secondo tempo; autori Dionisi, Lucarelli e Danilevicius.

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ROSIGNANO. Nell'appuntamento di lusso sotto i riflettori del rinnovato prato dell'Ernesto Solvay si è visto un grande Rosignano. I biancoblù locali hanno brillato nell'amichevole con il Livorno di Russo-Ruotolo appena rientrato dal ritiro di Valdaora dove ha fatto tutta la preparazione e le prime amichevoli. Tre i gol messi a segno dagli amaranto, tutti nel secondo tempo; autori Dionisi, Lucarelli e Danilevicius.

I rosignanesi di Giacomo Lazzini erano alla loro seconda uscita dopo il buon galoppo allo stadio dei Pini contro un Viareggio fresco di promozione in Prima divisione. Già a Viareggio il Rosignano, rinnovato per 7/11 rispetto alla passata stagione, aveva fatto la sua bella figura andando per due volte in vantaggio sulle più accreditate zebre. Lazzini fino ad oggi ha lavorato bene riuscendo ad individuare subito le caratteristiche dei nuovi biancoblù. Tutti i ragazzi chiamati alle prove si sono ben distinti.

Gli ospiti in Versilia erano passati in vantaggio con uno splendido gol di Francesco Martelloni (ex Armando Picchi) e una volta subìto il pareggio delle zebre il baby attaccante Niccolò Guidi (classe '91) aveva strappato gli applausi degli sportivi viareggini concludendo al volo una splendida azione costruita dai centrocampisti solvaini. Quella con il Livorno non ha fatto registrare marcature da parte dei padroni di casa. Che si sono però espressi magnificamente, considerando chi avevano di fronte. La sgambata è stata anche l'occasione per mostrare agli sportivi locali il volto nuovo di questa squadra che in due anni è riuscita a vincere due campionati e tornare dopo 23 anni nel calcio che conta.

Coach Lazzini, in attesa di due nuovi arrivi (un '91 esterno sinistro di difesa e un centrocampista) ha opposto ai livornesi la stessa formazione presentata nel primo tempo a Viareggio, vale a dire con Nocchi, Trocar, Garbini, Giannini, Ghiandi, Moneta, Pellecchia, Sassarini, Iarrusso, Martelloni e Arricca per poi procedere alle sostituzioni dando spazio agli altri convocati: Meini, Desideri, Manfredi, Guidi, El Kadiri, Finocchietti, Scarpa, Tonarini e Falorni.
«A livello generale - ha commentato Luca Polzella dopo la partita col Livorno - è stata per Rosignano una bella serata di sport; una serata di successo, vista la grande affluenza di pubblico». Si è quindi sentito in dovere di dare il giusto merito al Livorno per aver offerto al club biancoblù la possibilità di ospitarne la prima uscita in Toscana proprio a Rosignano Solvay. «Dal punto di vista tecnico - ha proseguito il direttore generale Polzella - diciamo che nel primo tempo abbiamo fatto veramente molto bene; nonostante non giocasse in formazione tipo, abbiamo tenuto testa a una squadra di serie A. Questo ci fa pensare che il lavoro che stiamo svolgendo sia quello giusto. E ci dà la fiducia per poter continuare questa fase di preparazione nella massima tranquillità. In linea di massima siamo contentissimi per come i ragazzi stanno facendo gruppo e per la serietà e l'impegno con cui si stanno allenando. Ora aspettiamo i benedetti gironi e calendari per capire quali saranno i nostri avversari».

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