Gioco
Timothy, il ragazzone volante«Che emozione ritornarea giocare all'Ernesto Solvay»
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Timothy Nocchi, dalla Juve è tornato in biancoblùCon l'arrivo di Nocchi nel Rosignano si son ritrovati due portieri di spessore e Filippo Di Prete ha preferito far rotta su Sansepolcro.
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ROSIGNANO. Con l'arrivo di Nocchi nel Rosignano si son ritrovati due portieri di spessore e Filippo Di Prete ha preferito far rotta su Sansepolcro. Di Prete proveniva dalla Primavera della Fiorentina dove l'anno scorso era il secondo di Seculin, considerato un vero talento. Una circostanza spiacevole, la sua partenza. Ma andiamo avanti. E sentiamo come Massimo Lupi, allenatore dei portieri biancoblù, ha accolto il suo pupillo: «Riavere dopo 4 anni un ragazzo con cui lavorare con doti fisiche, tecniche e un bagaglio di esperienza come la sua può far solo piacere. Per Timothy Rosignano è una tappa fondamentale per il proseguo della sua carriera. In fondo ha solo 19 anni, quindi di strada davanti ne ha veramente tanta».
Ed eccoci a Timothy Nocchi, che ci parla del suo rientro a Rosignano. Non prima di aver ringraziato la società per avergli dato fiducia.
«Ritorno a Rosignano - dice - dopo quattro anni di Juventus dove ho fatto tutto il percorso delle giovanili fino ad arrivare allo scorso anno quando sono stato in ritiro con la prima squadra. Poi per l'infortunio capitato a Buffon sono stato legato alla formazione maggiore sia in campionato che in Champions League. Ora la Juventus ha voluto come si suol dire farmi fare le ossa lontano da Torino».
Timothy, che effetto ti ha fatto far ritorno allo stadio Ernesto Solvay?
«Torno a giocare nello stadio che mi ha lanciato. So che è una grande emozione, perché gioco nella squadra della mia città. Ed è doppiamente importante».
Chi hai ritrovato?
«Credo che in quattro anni tanti volti, specie nei giocatori, siano cambiati. Ritrovo alcuni dirigenti ed il preparatore dei portieri. Il resto credo sia tutta una novità».
Cosa ti aspetti da questa stagione sportiva?
«Per me sarà un'annata fondamentale, e so che dovrà essere positiva sotto tutti i punti di vista. È chiaro che per me inizia un percorso di una nuova carriera e in più dovrò ripagare la fiducia che il presidente e gli addetti ai lavori mi hanno dato».
Come immagini sia la serie D?
«Credo a maggior ragione che quest'anno la D sia una categoria ancora più difficile e interessante, visti gli squadroni che ne faranno parte. Ma ciò sarà uno stimolo in più per far bene».
Ora Timothy Nocchi, che ha già avuto modo di familiarizzare con l'ambiente, è atteso coi compagni dalla prima seduta di allenamento. In programma già lunedì pomeriggio agli ordini di Lazzini.
F.C.
Ed eccoci a Timothy Nocchi, che ci parla del suo rientro a Rosignano. Non prima di aver ringraziato la società per avergli dato fiducia.
«Ritorno a Rosignano - dice - dopo quattro anni di Juventus dove ho fatto tutto il percorso delle giovanili fino ad arrivare allo scorso anno quando sono stato in ritiro con la prima squadra. Poi per l'infortunio capitato a Buffon sono stato legato alla formazione maggiore sia in campionato che in Champions League. Ora la Juventus ha voluto come si suol dire farmi fare le ossa lontano da Torino».
Timothy, che effetto ti ha fatto far ritorno allo stadio Ernesto Solvay?
«Torno a giocare nello stadio che mi ha lanciato. So che è una grande emozione, perché gioco nella squadra della mia città. Ed è doppiamente importante».
Chi hai ritrovato?
«Credo che in quattro anni tanti volti, specie nei giocatori, siano cambiati. Ritrovo alcuni dirigenti ed il preparatore dei portieri. Il resto credo sia tutta una novità».
Cosa ti aspetti da questa stagione sportiva?
«Per me sarà un'annata fondamentale, e so che dovrà essere positiva sotto tutti i punti di vista. È chiaro che per me inizia un percorso di una nuova carriera e in più dovrò ripagare la fiducia che il presidente e gli addetti ai lavori mi hanno dato».
Come immagini sia la serie D?
«Credo a maggior ragione che quest'anno la D sia una categoria ancora più difficile e interessante, visti gli squadroni che ne faranno parte. Ma ciò sarà uno stimolo in più per far bene».
Ora Timothy Nocchi, che ha già avuto modo di familiarizzare con l'ambiente, è atteso coi compagni dalla prima seduta di allenamento. In programma già lunedì pomeriggio agli ordini di Lazzini.
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